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Quanti elefanti occorrono per rendere vivo un circo? Il partecipante alla gara indichi il numero di volte minimo che bisogna provare in un’impresa per non ripetere più l’identico errore. Quante ore sono necessarie per accorgerci che stiamo palpitando da quando siamo al mondo? Il candidato compili una lista delle cose della vita che non rivestono alcuna importanza.

Cosa vedono esattamente un milione di occhi puntati verso la medesima direzione? Il corsista spieghi nel modo più semplice possibile i principali motivi per cui l’essere umano potrebbe smettere di credere e di sognare, alleghi un prospetto riepilogativo di ogni volta che ha avuto pazienza, che ha rispettato l’alt, che ha innalzato gli occhi al cielo, che si è dimenticato della prudenza, che ha toccato volontariamente il tasto che riproduce le dolenti note. Il concorrente unisca dei puntini a caso in modo da formare sempre un cuore perfetto. Quanti elefanti occorrono per distruggere una cristalleria? Quante piume?

Dove si collocano le paure. Il candidato stili un elenco preciso e dettagliato di ogni circostanza in cui si è sentito veramente abbandonato. Lo studente esponga in modo conciso ma esauriente il piacere che prova ogniqualvolta rivolge un sorriso. L’allievo determini con puntigliosità la posizione del corpo più idonea a ricevere la luce e il calore solare, prepari un consistente resoconto di tutte le occasioni nelle quali non ha avuto il coraggio di chiedere perdono. Lo scolaro esponga la sua opinione sulla possibilità che nel mondo esistano varie tipologie di preghiera e/o anche vari modi di pregare.

Alla fine dell’esame l’alunno esca dall’aula e corra fuori a giocare perché anche oggi, come ieri, è una magnifica giornata.

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