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Nella separazione, i figli… Niente Tributi al di sotto di 30 euro. Agenzia delle Entrate: quando impugnare. Quando i vigili non possono multare. Etc.
 Separazione coniugi: il figlio può essere sentito per aiutare il giudice che deve decidere a quale genitore affidarlo. Niente clausole vessatorie su internet.In base all’ultima sentenza della Cassazione, in materia, dello scorso 17 maggio, in caso di separazione dei coniugi, bisogna considerare l’opinione del figlio relativamente alla sua scelta di vivere con uno dei genitori.Così ha stabilito di recente la Cassazione, sottraendo un minore alla madre.I provvedimenti in materia di affidamento non possono consistere in forzate sperimentazioni – ha sottolineato la Corte. Le reali e attuali esigenze della prole non possono essere sacrificate nel tentativo di ottenere un comportamento più maturo da parte dei genitori. Nell’assegnazione del minore, infatti, viene in primo luogo in rilievo l’interesse (morale e materiale) del minore.Il giudice, dunque, è tenuto di ascoltare, durante il processo, ciò che ha da dire il minore e deve tenere conto delle sue dichiarazioni e dei suoi interessi, purché sia dotato di discernimento. Nel caso, in questione, si trattava di un diciassettenne che manifestava un migliore rapporto con il padre, pertanto la Corte, applicando tale principio e in accoglimento delle istanze del giovane, ha consentito a quest’ultimo di vivere con il papà.Niente Tributi al di sotto di 30 euro.Dal primo luglio 2012, i cittadini non riceveranno più richieste di pagamento per tributi (comprensivi di sanzioni e interessi) di importi che non siano superiori a 30 euro. Il decreto sulle semplificazioni fiscali , infatti, stabilisce che non potranno più essere accertati, iscritti a ruolo e riscossi crediti relativi a tributi erariali, regionali e locali di somme uguali o inferiori a 30 euro, comprensive di sanzioni e interessi. Tale limite non vale se il credito derivi da ripetuta violazione di versamento dello stesso tributo. Per un’esigenza di non ingolfare la macchina fiscale in procedimenti antieconomici, dunque, a partire da questa estate, i contribuenti non riceveranno più cartelle o ingiunzioni per importi così bassi. In verità, gli enti locali saranno liberi di fissare un importo inferiore, comunque non oltre 12 euro.Agenzia delle Entrate: anche l’avviso bonario può essere impugnato.Un’importantissima sentenza della Cassazione prevede la possibilità per il contribuente di impugnare davanti al giudice anche un semplice avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate, senza perciò dover aspettare – come era stato sino ad oggi – la successiva cartella esattoriale, con tutte le sue maggiorazioni. Prima di ora, gli avvisi bonari del Fisco erano considerati mere comunicazioni, aventi solo lo scopo di “ricordare” al cittadino il suo debito; ma se quest’ultimo avesse avuto di che dolersi della richiesta, non poteva ancora ricorrere al giudice tributario, ma doveva aspettare la notifica della cartella di pagamento, che sarebbe comunque giunta maggiorata delle sanzioni da ritardo e degli interessi.Tutt’al più, il contribuente poteva presentare dei chiarimenti e richieste al fisco, ma senza la garanzia di un giudice terzo e imparziale. Oggi invece la Suprema Corte ha stabilito che anche gli avvisi bonari possono essere considerati come manifestazione di una compiuta e definita pretesa tributaria. Anticipando la possibilità di ricorrere contro le pretese impositive dello Stato ci si attende, nello stesso tempo, una proliferazione di ricorsi.Niente clausole vessatorie su internet.Clausole vessatorie inefficaci se approvate con un click del mouse e riconoscimento del ruolo di primaria importanza esercitato da eBay sul nuovo mercato dell’e-commerce: sono questi i due importantissimi principi enucleati lo scorso aprile da una innovativa sentenza del Tribunale di Catanzaro. Nel caso di specie, Ebay aveva cancellato l’account di due società, colpevoli – a suo dire – di aver danneggiato, con condotte inadempienti, l’immagine e la notorietà della piattaforma. Le due ditte, che in prima battuta (con ricorso d’urgenza ) avevano visto respinte le loro doglianze, hanno invece ottenuto un capovolgimento del risultato nella fase di reclamo. Nella sentenza in questione si spiega che la clausola che avrebbe consentito ad eBay di cancellare l’account delle due venditrici sarebbe da considerarsi vessatoria. Se i contratti su internet possono anche perfezionarsi con il click del mouse sul bottoncino col “carrello” (cosiddetto “pulsante negoziale virtuale”), le clausole vessatorie ivi contenute sono comunque inefficaci. Esse infatti, per la nostra legge, devono essere approvate specificamente per iscritto. Il click del mouse non si può mai sostituire a una firma (a cui tutt’al più potrebbe supplire una mail di posta certificata – PEC – o con la firma digitale).Dunque, in assenza della forma scritta, i contratti sul web non possono contenere clausole vessatorie. L’alternativa? Si potrebbe ad esempio chiedere all’utente di stampare il form contrattuale e di spedirlo (anticipandolo magari per fax) all’altra parte.È la prima volta che in Italia viene affermato questo principio e ciò ha un impatto pratico notevole. Infatti, essa finisce per riconoscere l’inefficacia di una gran parte di clausole contrattuali sottoscritte dal consumatore sul web, clausole quindi che non potranno più essergli opposte. Non hanno valore, per esempio, le clausole che stabiliscono il rinnovo automatico del contratto o quelle che attribuiscono a un Tribunale specifico la competenza esclusiva a decidere sulle controversie che deriveranno dal contratto stesso. Ma saranno anche inefficaci tutte le limitazioni dei diritti(e ce ne sono parecchie) imposte all’utente di internet.Se il rapporto si sfascia vanno restituite le somme per la costruzione della casa.Se il matrimonio salta e i fidanzati si lasciano, vanno restituite al partner le somme da questi versate (durante il fidanzamento) a titolo di partecipazione alle spese per la costruzione della futura casa. Secondo la Cassazione, in questi casi, si è in presenza di un versamento fiduciario (ossia realizzato per un apposito interesse personale), che dà la possibilità di ottenere indietro tutti i soldi versati prima del “si” sull’altare. Così, una ragazza si è vista riconoscere (tanto nei primi due gradi di giudizio, quanto dalla Suprema Corte) il diritto a ottenere la restituzione di tutti i versamenti che aveva fatto, in precedenza, sul conto corrente del fidanzato, per contribuire alle spese di acquisto della futura casa familiare.Polizia Municipale: niente multe se le infrazioni al Codice della Strada avvengono in superstrada.La polizia municipale non può fare multe sulla superstrada, neanche con l’autovelox. Secondo il Giudice di Pace di Camerino, le strade extraurbane principali sono da equipararsi alle autostrade e, pertanto, su di esse le multe possono essere elevate solo dallaPolizia di Stato e non dai vigili urbani. Il che vale anche se il tratto di strada su cui è posizionato l’autovelox rientra nel territorio del Comune cui afferisce la polizia (come nel caso di una superstrada che tagli in due la città). Già in passato la Cassazione aveva precisato che i vigili urbani hanno competenza solo sul territorio del Comune, ma non sulle autostrade e, dunque, sulle strade extraurbane principali che sono equiparabili alle prime. Pertanto, secondo il Giudice di Pace di Camerino, l’amministrazione locale, in quanto non è né proprietaria né gestore della superstrada, non può né elevarvi multe né piazzarvi segnaletica.Operazioni al seno: è necessario essere maggiorenni.È stato approvato il Disegno di Legge che vieta gli interventi di plastiche al seno alle minorenni (per fini estetici) e istituisce il registro nazionale e quelli regionali degli impianti protesici mammari.L’approvazione delle nuove norme, che entreranno in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha subito una accelerazione per via del recente scandalo scoppiato in Francia delleprotesi cancerogene. I medici impianteranno protesi a ragazze minorenni subiranno una multa di 20 mila euro oltre a una interdizione dalla professione medica per tre mesi. Come detto, inoltre, il Ddl prevede dunque che il ministero della Salute e le Regioni (o le Province autonome) istituiscano, rispettivamente, un registro nazionale e uno regionale. I registri raccoglieranno i dati relativi alla durata delle protesi, agli effetti collaterali, nonché all’incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni a fini epidemiologici.Banche: riappaiono le commissioni di massimo scoperto.Ritornano le commissioni di massimo scoperto, abolite pochi mesi fa dal Governo con il Decreto Legge “liberalizzazioni” e ora reintrodotte con il Decreto Legge 24 marzo 2012 n. 29 (coordinato con la legge di conversione 18 maggio 2012 n. 62). Le commissioni continueranno a non applicarsi alle famiglie “consumatrici”, titolari di conto corrente, qualora lo sconfinamento sia pari o inferiore a 500 euro in assenza di affidamento oppure, nel caso di sconfinamento oltre il limite di fido per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette giorni consecutivi. Come contentino, il decreto legge istituisce l’Osservatorio sull’erogazione del credito e sulle relative condizioni da parte delle banche alla clientela che avrà il compito di garantire e monitorare il libero accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese. Qualora un’azienda si veda rifiutare dall’Istituto di credito, senza motivo, una richiesta di prestito bancario, potrà ricorrere al Prefetto. Quest’ultimo inviterà la banca a fornire una riposta motivata sulla meritevolezza del credito, segnalerà la pratica all’Arbitro bancario finanziario, il quale “si pronuncerà non oltre trenta giorni dalla segnalazione”.
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