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Perché “dal letame nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente”!



Counseling News

Dai giornali più importanti del settore si legge che, da qualche tempo, è’ nata l’alleanza europea per il dolore, un insieme di 18 organizzazioni non governative e civiche che uniscono undici Paesi europei nella lotta alla sofferenza fisica, psicologica e morale. La Pain Alliance Europe, già presentata al parlamento europeo, si pone l’obiettivo di sollecitare interesse e creare consapevolezza sul problema del dolore cronico, denuncia la mancanza di trattamenti adeguati, lotta per ottenere il giusto riconoscimento del dolore cronico come condizione che incide sulla qualità della vita. Il partner italiano dell’iniziativa è Active Citizenship Network-Cittadinanzattiva, che ha anche promosso la “Carta dei diritti per non soffrire inutilmente”.


Ricordando che il Counselor (termine che deriva dal latino e che significa “accostarsi a chi è caduto per risollevarsi insieme”) decide di svolgere tale professione per contribuire al sollievo dal dolore sociale e per la ricerca di una realizzazione sul piano affettivo, scolastico e professionale…



…dal mese di dicembre 2011, tutti i componenti (avvocati, docenti, giornalisti, counselor, dottori in scienze sociali, medici, psicologi, psicoterapeuti, etc.) dell’associazione Neverland (Medicina, Psicologia, Mediazione e Counseling) No Profit, hanno pensato di rendere più pragmatica l’azione del loro Telefono Amico (attivo dal mese di luglio al n° 09841716076) andando incontro alle esigenze del territorio, a favore dei più “deboli”, senza attendere passivamente.


Sono nate, così, due interessanti iniziative.



  1. Una raccolta di giochi istruttivi (cui ha collaborato l’Associazione “Dipignano vive”) e libri didattici per i bimbi dell’Istituto Luigi Gonzaga di Carolei – Cosenza (distribuiti il 22 Dicembre 2011) ai cui istitutori è stata proposta una sorta di adozione etica dei loro piccoli ospiti (e dei loro genitori), che consisterà, in un’assistenza (ovviamente gratuita) di counseling per l’orientamento allo studio e, ove necessario, azioni concrete per l’orientamento al lavoro.
  2. Un programma a favore degli abitanti del campo nomadi di Vaglio Lise, a Cosenza. La mattina del 24, vigilia di Natale, una Task Force di Counselor di Neverland (composta da artigiani, artisti, assistenti sociali, avvocati, biologi del C.N.R., carabinieri, docenti, funzionari del Centro per l’Impiego, giornalisti, impiegati, medici, operai, etc.), sfidando pregiudizi, fobie e falsi moralismi, è entrata in azione per una missione di pace:

  • Consegna di un generatore di corrente (acquistato appositamente) per alimentare il centro di aggregazione;
  • Distribuzione di giocattoli a tutti i bambini del campo.

In merito all’ultimo punto, quanto abbiamo donato (centinaia di pezzi, fra computer didattici, automobiline radiocomandate, soldatini di piombo, biciclette, tricicli, monopattini, pianole elettroniche, montagne di peluche, giochi istruttivi per ogni fascia di età, etc.), è da considerarsi completamente nuovo. Solo che, è stato chiesto ai bambini più fortunati di cedere un “amico” cui hanno devoluto amore, per farlo diventare un ambasciatore di tenerezza e sicurezza, verso chi avverte il freddo dell’insicurezza. Hanno collaborato nella raccolta, gli amici dell’Associazione “Dipignano vive”. Ha aiutato, nella distribuzione, l’associazione “Sucar Drom”.


La seconda parte del programma, prevede due obiettivi, un po’ fuori dal comune:

  • la creazione di un centro di counseling, nel campo (per l’ascolto e l’aiuto nelle emergenze più impegnative) che garantirà anche assistenza medica;
  • il coinvolgimento degli adulti del campo, in un progetto di formazione in cui, loro, saranno i docenti cui chiederemo di insegnare (con la partecipazione delle associazioni che già operano e che ci vorranno affiancare) la loro capacità di creare, dal “nulla”, opere d’arte e la naturale inclinazione a sopravvivere con meno dell’essenziale.
Quattro italiani su dieci temono di perdere il lavoro
Secondo un rapporto dell’Osservatorio della Confesercenti-Ispo, il 42% degli italiani sono molto preoccupati per il proprio lavoro. La percentuale era del 27% a giugno. E il 96% degli intervistati “vede nero”

I più spaventati sono i giovani. Prevale la paura e il pessimismo tra gli intervistati dal sondaggio. Per il 2012 solo un italiano su cinque (il 19%) intravede una ripresa economica, mentre uno su tre vede addirittura rischi di peggioramento. E il 49% degli italiani pensa che la situazione economica del proprio nucleo familiare peggiorerà nel corso del prossimo anno. Per questo, secondo Confesercenti, il messaggio al nuovo Governo è “quello di fare presto. Servono risposte urgenti per tornare a crescere, rilanciando le imprese per creare lavoro e per far ripartire i consumi”. L’Italia, si legge nel rapporto, “vive con grande preoccupazione le difficoltà economiche attuali e guarda con pessimismo al futuro. Da giugno a oggi, balza dal 57% al 71% la quota di italiani assolutamente convinta che il peggio non sia passato”. La stragrande maggioranza degli intervistati (96%) non pensa che la crisi stia finendo. Tra questi, da segnalare l’aumento degli spaventati: la percentuale di persone che non sono assolutamente d’accordo con l’idea che il peggio sia alle nostre spalle sale dal 57% di giugno al 71% di oggi. A temere di più il protrarsi della crisi sono i giovani: soprattutto quelli di età compresa tra i 18 e i 24 anni (88%) e chi nella propria famiglia ha vissuto la perdita del lavoro o situazioni di cassa integrazione (84%). Tra i pessimisti anche chi ha un titolo di studio elevato (75%) e i giovani adulti tra i 35 e i 44 anni (75%).

E allora, perché abbiamo scelto i Rom?

Perché è stimolante provare a convincere chi, con le mani, riesce a trasformare “immondizia” in “risorsa”. Perché è la sfida più difficile. Riuscire a dimostrare che, gente volenterosa come i counselor, possa riuscire ad addentrarsi in un ginepraio di interessi controversi in cui, a volte, ci si imbatte in interlocutori (anche istituzionali) che mostrano un interesse e un attaccamento per il bene collettivo, in maniera fittizia.

Il risultato paradossale è l’isolamento e la mobbizzazione (come viene fatto con i Rom). Beh, si può dire basta!

Noi di Neverland, abbiamo deciso di non arrenderci all’evidenza di una, spesso, mediocre Società che rende difficile qualsiasi emersione verso il positivo, abbrutendo nel precariato esistenziale.

È chiaro che non siamo degli idealisti sognatori, per cui sappiamo che il programma di aiutare gente così “complessa”, incontrerà tante difficoltà.

Ma bisognerà essere chiari:

  • queste persone vanno aiutate in casa loro (per evidenziargli il fatto che non saranno biecamente utilizzati. Né, ci potranno strumentalizzare)
  • noi forniremo la nostra disponibilità ad aiutarli, nel senso che proveremo a spingerli a capire che, nelle loro mani (con tutto quello che, di pratico, sanno fare), c’è la soluzione all’umiliazione.

Saranno liberi di rifiutare… ma avremo lasciato nelle loro teste e nelle coscienze di quanti osservano senza muovere un dito, questo messaggio:

“Noi siamo qui e non temiamo la possibilità di non riuscire perchè, per il fatto di avervi costretto ad un confronto, abbiamo raggiunto lo scopo. e abbiamo vinto. Perchè siamo diversi (come lo sono i rom) e, per questo, devolviamo la nostra vita di professionisti”.

Confidiamo, ovviamente (e, per questo ci siamo attivati), su una collaborazione mediatica che sia la maggiore possibile, che nasca dalla sensibilità umana e professionale nel poterci aiutare a diffondere una così difficile quanto stimolante iniziativa, affinché la gente venga aiutata a non restare vittima dei pregiudizi e, le istituzioni, condividano sempre più l’idea che, come sosteneva Fabrizio de Andrè: ” Dal letame nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente”.


Qualche snob che vive nei salotti buoni dell’Università (e di ambienti simili) potrebbe storcere il naso all’idea che un counselor si trasformi in un “operatore di strada”. A costoro, un invito: provino a dare un’occhiata alla galleria fotografica delle due giornate di solidarietà. Se non cambieranno idea, sarà meglio che cambino mestiere!


G. M. – Medico Psicoterapeuta / Counselor – Presidente Neverland (Scarl – No Profit – ONLUS)