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Telelaser; Agenzia delle Entrate; portabilità; farmaci On Line; guai per l’Apple.


TELELASER: MULTE VALIDE ANCHE SENZA SCONTRINO.

Sono valide le multe per eccesso di velocità rilevate dal telelaser anche senza la consegna, all’automobilista, dello scontrino contenente i dati relativi alla targa e alla velocità del veicolo. Lo ha stabilito di recente la Suprema Corte di Cassazione, ribaltando alcuni suoi stessi precedenti di segno contrario. Il telelaser è spesso oggetto di numerose contestazioni poiché la rilevazione dell’infrazione che esso effettua può variare in relazione alla precisione dell’agente di polizia nel mirare il veicolo, nonché a seconda delle circostanze di luogo e di tempo in cui avviene l’accertamento (orario notturno, traffico). Proprio per questa ragione, alcuni telelaser sono dotati di uno strumento che rilascia una fotografia dell’auto in contravvenzione. Oggi la Cassazione ha fatto definitivamente chiarezza sul punto, precisando che la contestazione effettuata con il telelaser, anche se quest’ultimo non rilascia documentazione fotografica, è legittima a condizione che l’apparecchio sia omologato e usato dal personale addetto. In tale caso, in telelaser indicherà, su un apposito display, la velocità della vettura. Sarà poi compito dell’organo di polizia attestare l’avvenuta infrazione sul verbale. Quest’ultima attestazione costituisce una prova “piena” dell’infrazione. Ciò vuol dire che la dichiarazione dell’agente non può essere scalfita da prove contrarie, a meno ché contro di essa non venga esperita “querela di falso“. Questo procedimento, dunque, è l’unica strada per contestare la multa effettuata con il telelaser. Si tratta, però, di un’azione non sempre facile e breve, volta ad accertare la falsità del contenuto o della provenienza del documento. Con indubbi aggravi di spese per l’automobilista.

AGENZIA DELLE ENTRATE: ATTENZIONE ALLE FALSE MAIL. 

Se si riceve una mail, apparentemente inviata dall’Agenzia delle Entrate, con questo oggetto “Notifica di rimborsi fiscali“, non si deve procedere alla sua apertura perché si tratta, in realtà, di una frode informatica, un phishing, fatto apposta per rubare dati personali. In ambito informatico, il phishing (“spillaggio di dati sensibili”) è una attività illegale utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto d’identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione etc. In questo caso, qualcuno si spaccia per l’Agenzia delle Entrate, utilizzandone nome e logo, e sta inviando questi messaggi agli utenti, invitando a scaricare e compilare un modulo per ottenere un presunto rimborso. Oltre ad altre informazioni, vengono chiesti anche tutti i dati relativi alla carta di credito. L’Agenzia delle Entrate ha disconosciuto ufficialmente la provenienza di questo messaggio, invitando i cittadini a non aprire alcun allegato.


NUOVE REGOLE PER LA PORTABILITA’.

Tra tre mesi, il tempo necessario per ottenere la portabilità (che è quell’operazione che consente di migrare da un operatore telefonico ad un altro, conservando tuttavia l’originario numero di telefono) di un numero di cellulare da un gestore all’altro non potrà essere superiore a un giorno. Lo stabiliscono le nuove regole fissate dalla Commissione infrastrutture (presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) dell’Unione Europea. In caso di ritardo, il cliente potrà ottenere dal nuovo operatore presso cui il numero è portato, un indennizzo. Il risarcimento potrà essere chiesto anche semplicemente con una telefonata al call center o una email certificata. Lo stesso termine per la portabilità, nel 2008 era stato già ridotto a tre giorni.

 L’APPLE NEL MIRINO DELL’UNIONE EUROPEA.

La Apple fa parlare ancora di se, questa volta per sospetto di pratiche contrarie alla concorrenza nel mercato degli eBook. La Commissione europea ha infatti da poco aperto un’indagine formale per valutare se la società di Steve Jobs abbia stipulato, con le case editrici Hachette Livre (controllato da Lagardere), Harper Collins (News Corp.), Simon & Schuster (Cbs), Penguin (Pearson) e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck (Macmillan), accordi o pratiche che limitino la concorrenza nel mercato europeo degli ebook. Il sospetto è che ci sia un cartello per fissare i livelli dei prezzi dei libri elettronici. La stessa Commissione, lo scorso novembre  2011, aveva aperto un fascicolo analogo anche nei confronti di Google.

FARMACI ONLINE: E’ MEGLIO NON ACQUISTARLI.

Secondo un’indagine da parte di alcune associazioni di consumatori bisogna stare alla larga dai farmaci venduti online, poiché possono contenere metalli, solventi ed altri tipi di impurezze, oltre ad una dose diversa di principio attivo da quella pubblicizzata. Insomma sono pericolosi. Ciò è il risultato di un’inchiesta svolta da associazioni di consumatori in collaborazione con il ” Q-tech Research and Study Centre” dell’Università di Brescia, nell’ambito della quale sono state effettuate 64 prove d’acquisto online di un antidepressivo a base di “flioxetina” che è il principio attivo del prozac. In 1 caso su 3 il farmaco ordinato e pagato (con prezzo quattro volte superiore di quello in farmacia) non è stato ricevuto, con l’aggravante che il recupero dei soldi è impossibile per il fatto che questi siti che si spacciano come farmacie sul web sono in realtà per lo più delle pagine internet illegali, con il dominio registrato in paesi dove la legge è più permissiva. Da considerare, inoltre, che questo tipo di commercio elettronico è spesso finalizzato al furto dei dati della carta di credito.

NATALE DI CRISI PER I CONSUMI.

Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, questo sarà un Natale nerissimo per i consumi, con una spesa per i regali in calo del 16% rispetto allo scorso anno, con boom del riciclo e dell’usato, 1 dono su 3 sarà di seconda mano e il 15% è addirittura fai-da-te. Ciò significa che a Natale le famiglie spenderanno circa 300 euro in meno dello scorso anno, crollo causato dai continui rincari, dall’aumento dell’Iva e delle tariffe. Chi non compra, ricicla.. Crescono del 10% anche i baratti. I soldi a disposizione sono limitati e molti consumatori preferiranno regalare oggetti che già possiedono, dall’abbigliamento (nel 38% dei casi) alle confezioni alimentari (23%), dai beni di consumo come dvd e libri (7%) e giochi elettronici (17%) a prodotti hi-tech come mp3 e telefonini (4%). Negli Stati Uniti da anni vi sono siti che si occupano di riciclare regali e sono molto frequentati in questo periodo, ma anche in Italia la crescita del riciclo è esponenziale, inoltre va segnalata l’impossibilità di utilizzare la tredicesima per l’acquisto dei regali, visto che l’85% dell’entrata extra servirà a pagare le scadenze mensili.

Maria Cipparrone


[
->http://www.studiolegalecounselingcipparrone.it/]

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