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Elettrizzante!


I fulmini sono spettacolari scintille causate dal brusco e violento passaggio di cariche elettriche dalle nubi al terreno o da una nube all’altra. Durante un temporale, nella parte inferiore delle nubi si accumula una grande quantità di cariche elettriche negative, mentre sul terreno si concentrano le cariche positive. Quando la differenza di potenziale diventa molto elevata, si ha una ricaduta di cariche negative dalla nube, che origina il fulmine, il quale provoca a sua volta un richiamo ulteriore di cariche positive dal terreno. Può succedere che le cariche elettriche negative si spostino verso la parte superiore della nube: allora vediamo il fulmine viaggiare verso l’alto.

Nel 1752 l’americano Benjamin Franklin inventò il parafulmine. Costruì un aquilone con una punta di ferro, appese una chiave, sempre di ferro, alla base del filo e fece volare l’aquilone durante un temporale. Frankilin verificò che la punta metallica attirava i fulmini e trasmetteva le cariche elettriche alla chiave: infatti, toccando la chiave, prese la scossa. In seguito all’esperimento progettò il suo parafulmine: un’asta metallica appuntita che, issata a poca distanza dalle case, attirava le scariche elettriche temporalesche e le disperdeva nel terreno, evitando così che causassero danni.

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