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Carburanti : In Italia costano più della media europea; Servizi pubblici locali: gli italiani li bocciano; Mozzarella rosa: Servono sanzioni più severe.


Oggi l’Istat ha stimato all’1,6% l’inflazione di agosto. Secondo le associazioni dei consumatori l’inflazione e’ trainata dal caro-carburanti: “L’Italia e’ tra i Paesi europei dove la benzina costa di piu’, con una maggiorazione del 2,1% rispetto alla media dei Paesi della zona euro – dicono le associazioni – in Austria un litro di verde costa 1,20 euro, il 16,6% in meno che in Italia, in Spagna si risparmia il 21,7%, in Irlanda il 4,4%. Solo in Olanda, Finlandia e Grecia mettere benzina e’ piu’ esoso che in Italia. Anche al di fuori della zona euro si registra un caro benzina tutto italiano. Nella vicina Svizzera per un litro di verde si spende il 20,6% in meno, in Svezia si paga il 2,9% in meno”. Dunque secondo le associazioni dei consumatori l’emergenza carburanti continua a spingere l’inflazione verso l’alto, danneggiando i consumatori sia direttamente, al momento del rifornimento, che indirettamente con il rincaro dei prodotti che subiscono le fluttuazioni dei carburanti.Questo impone l’accelerazione sui tempi della riforma. “Oltre all’applicazione del protocollo di riforma – continuano le associazioni – chiediamo che si realizzi in tempi stretti un taglio delle accise di 10 centesimi, la liberalizzazione delle pompe bianche, dando la possibilita’ di vendere anche prodotti no-oil ai distributori tradizionali, il cui numero sul territorio e’ sufficiente ma puo’ essere anche aumentato. In questo modo si incentiverebbe la concorrenza, con ricadute positive per i consumatori, in quanto si creerebbero le condizioni per un ribasso del prezzo finale della benzina”.

 

I trasporti pubblici locali delle principali citta’ italiane sono bocciati dai cittadini. E’ quanto risulta da uno studio condotto dalle associazioni dei consumatori su 5mila utenti di 12 citta’ (Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia).
I cittadini hanno bocciato i servizi di autobus, tram, metro (appena sufficiente in alcune citta’) e vaporetti per Venezia. Giudizi negativi anche sulla copertura del territorio urbano e sul comfort del viaggio. Nessuna delle 12 citta’ ottiene la sufficienza: solo Padova e Cagliari si avvicinano al 6,favorite dall’essere capoluoghi di dimensioni ridotte e grazie a interventi mirati e ben integrati. Torino e Milano seguono a ruota. Ultime Palermo e Catania, il cui voto di soddisfazione e’ rispettivamente 3 e 3,8. L’indagine, apre la campagna “Siamo uomini o pendolari?” che nei prossimi mesi seguira’ da vicino disservizi e inefficienze nei trasporti; le associazioni realizzeranno interventi mirati per aiutare gli utenti e in parallelo stimolare i gestori ad aumentare la qualita’ media del servizio.

 

La sicurezza alimentare e’ una questione “estremamente seria”. Lo rimarcano le associazioni dei consumatori a proposito dell’ennesima segnalazione di mozzarelle con colorazioni anomale, come l’ultima, a Casteldaccia, nel Palermitano dove i Nas hanno sequestrato alcune confezioni di formaggio. “Non si puo’ andare avanti cosi’ – dicono le associazioni – questo ennesimo episodio dimostra, ancora una volta, non solo la necessita’ di un’intensificazione della vigilanza e dei controlli, ma anche l’urgenza di un inasprimento delle sanzioni, fino ad arrivare, per coloro che lucrano mettendo a repentaglio la sicurezza e la salute dei cittadini, alla detenzione e al ritiro in via definitiva delle autorizzazioni per la produzione e la commercializzazione”. “E’ evidente, infatti, – continuano le associazioni – che le sanzioni di carattere amministrativo non rappresentano piu’ un adeguato deterrente per reati di questo genere. Non ci stancheremo mai di ribadire, inoltre, che non si potra’ parlare di un pieno rispetto del diritto alla sicurezza alimentare dei cittadini fino a quando non sara’ varato un provvedimento urgente che disponga l’obbligo dell’indicazione d’origine su tutti i prodotti alimentari”.

 

 

 


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