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Per dipingere tracce del mio “passare”.


 

Dipingo tracce del mio passare

Con setole d’anima, che macchiano indelebilmente le mie notti insonni.

Schizzi di rosso, su bianco candido, che contemplo affascinata.

Sono il segno della vita che scorre, che scorre via….

Sono il segno del mio tempo che vive troppo veloce,

profondo, pulsante, intimo, ed incredibilmente unico.

Sono il mio ego ferito, la mia sete d’amore, il mio senso infinito di solitaria tristezza,

la reale consapevolezza che il mio essere unica è sbagliato,

fino in fondo, e fino alle estreme conseguenze.

Tu hai preso questo rosso sangue e hai disegnato con me nuovi segni nel tempo,

facendomi comprendere come la vita sia solo una tela bianca e un modo da comprendere

e niente più.

E il rosso sangue è solo un colore, uno fra i tanti, che possiamo usare o non usare.

Tu lo hai usato assieme a me,

sporcandoti le mani, la faccia, i vestiti di questo rosso che misura passione,

e di cui io finalmente non ho più paura.

 

Ing. G.Durante

www.giacominadurante.altervista.org