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Proviamo a volare “alto”!

 


INTERVISTE

Quella che segue, è una “intervista ” del 6 settembre 2003. Ci è sembrata ancora di grande attualità. Per questo abbiamo pensato di riproporvela.

Buona lettura.

Caro “dottore”, in un tuo articolo, sulla logica e sulle leggi di natura che regolano l’Universo, tu parli delle quattro interazioni: gravitazionale, elettromagnetica, forte e debole. A proposito della prima, vorrei capire se la riduzione o l’assenza di gravità che, come tu scrivi, può provocare nell’organismo umano alterazioni fisiologiche (come indebolimento della muscolatura, anemia ed altro), si determina solo attraverso un volo nello Spazio o può verificarsi anche sulla Terra?

Si determina nello Spazio. Sulla Terra, una simile eventualità, può accadere probabilmente in qualche laboratorio dove, forse all’interno di stanze particolari, si può interrompere il flusso di energia.

Parlando delle interazioni, molto tempo fa, mi hai spiegato il concetto di “omeostasi “, come del raggiungimento di un equilibrio psicofisico da parte dell’essere umano, da realizzare per ogni istante di vita e, da cui, se si soddisfano alcuni bisogni, si genera il benessere. Vorrei sapere se e come incidono sull’omeostasi le 4 interazioni?

Incidono, ma ognuna in modo particolare. Per esempio, a gravitazione differente, verrebbe esercitata sul corpo una pressione in maniera diversa che altererebbe il funzionamento di tutte le cellule, sia di quelle deputate al funzionamento del corpo che di quelle deputate al funzionamento della parte psichica. Al di fuori dell’esperienza di un volo nello Spazio e indipendentemente dalla forza gravitazionale, si può avvertire, quando cambia il tempo, qualche disturbo per la pressione atmosferica. Infatti, alcune persone più sensibili, con meno capacità di adattamento, avvertono in anticipo i cambi di stagione ed ogni perturbazione in arrivo, perché cambia la pressione che l’aria esercita sull’organismo umano. In genere, l’essere umano è capace di riequilibrarsi, in alcuni casi ed in relazione a certe persone, ciò non accade e, in tal caso, si avverte in anticipo il mutare del tempo.

Quello di cui mi stai parlando si può ricollegare al fenomeno che riguarda quelle persone che si lamentano di dolori alle articolazioni in concomitanza del cambio della temperatura?

Ciò a cui tu fai riferimento è relativo a persone metereopatiche che soffrono di infiammazioni (cliniche o subcliniche, che vuol dire, più o meno accentuate) alle articolazioni che vengono riacutizzate dalla variazione di pressione esercitata dalla massa d’aria del pianeta Terra. Per capire questo meccanismo, è necessario immaginare l’aria come una massa enorme dotata di un peso minore di quello dell’acqua, però ugualmente incidente.

Ma questo non ha niente a che vedere con l’interazione gravitazionale……

No, no…la forza gravitazionale è la forza che la Terra esercita su di noi attirandoci verso il suo centro, cioè quella forza che tende a schiacciarci verso il suolo e che si somma alla pressione atmosferica.

A proposito delle 4 interazioni, tante volte mi hai spiegato che anche l’interazione debole, deputata alla degradazione energetica (che comporta la sostituzione degli atomi e di conseguenza delle molecole che compongono le cellule), agisce sull’essere umano, determinando in esso, dal punto di vista psicologico, uno stato di insicurezza. Io noto, però, osservandoti e conoscendoti da un po’ di anni che, è come se su di te, tale interazione non esplicasse i suoi effetti. Mi puoi spiegare come questo accade?

Premetto che quello di cui ti ho parlato, in relazione al rapporto tra psiche ed interazione debole, attiene al mondo delle ipotesi scientifiche formulate da Giovanni Russo (anche se io sono convinto che siano vere) e finora, non c’è stata dimostrazione tecnica perché non esistono macchinari in grado di osservare questi fenomeni. Su di me, l’interazione debole esplica un’azione, forse più frequente che negli altri essere umani, perché cambio apprendimenti in maniera, probabilmente, più veloce, dal momento che tendo ad una maturazione con un ritmo di tipo logaritmico che tende ad andare al raddoppio, come per ogni essere umano, però con un trend un po’ più rapido, legato al fatto che ho scelto una vita ed una professione che mi induce a riflettere costantemente in modo prevalentemente neutrergico. Gli effetti dell’interazione debole, quindi, non si notano al mondo esterno perché per accorgersene una persona dovrebbe avere una sensibilità molto sviluppata o conoscermi molto bene. Soltanto mia moglie se ne accorge perché mi conosce da tanto tempo, è in grado di notare il più piccolo cambiamento a livello del temperamento e capisce se sono di buon umore o meno. Vorrei concludere dicendo che le quattro interazioni agiscono sempre e simultaneamente su ogni essere umano. Il sentirsi più solidi (a carico dell’azione dell’interazione forte) o più indecisi o dubbiosi ( a carico dell’azione dell’interazione debole) dipende da come si è imparato a vivere le due interazione. In sostanza, tutto dipende dall’ambiente in cui siamo cresciuti fatto se l’ambiente in cui siamo cresciuti, positivo o “depressivo”.

Mi hai fatto vivere con le tue parole un’emozione molto forte………comunicandomi energeticamente il rapporto stretto, intimo che ti lega alla tua compagna che riesce a captare, a registrare ogni tuo cambiamento, anche quello più impercettibile. Mi hai trasmesso la completezza del vostro rapporto e di questo ti sono riconoscente, perché sono tra quelle persone che possono confermare che tu sei coerente ai messaggi che proponi.

Ti vedo un po’ affaticato!

Si, è vero, ma ho avuto una giornata veramente pesante e, inoltre, siamo a fine settimana…un paio di giorni di riposo e di studio… e sarò più in forma di prima!

Grazie, anche a nome dei lettori, per queste pillole di scienza e di sentimento che offri.

A presto.

 

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