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Non è mai troppa!


 

Non scorre notizia sulle televisioni o sulle testate giornalistiche in cui non si trova notizia di incendi stradali avvenuti sulla rete stradale italiana; tutto questo è accentuato durante i mesi estivi in cui vi sono maggiori spostamenti in tutta Italia, rispetto ai mesi invernali. Fino a qualche anno fa il numero degli incidenti mortali aumentava anno dopo anno. Basti pensare che solo nel 2004 si sono verificati circa 224.553 incidenti stradali in cui 5.625 persone sono decedute e 316.630 hanno subito lesioni di differente gravità. Le cause di questi innumerevoli incidenti sono molteplici. Sicuramente quelli più frequenti sono determinati dal comportamento scorretto del conducente alla guida del veicolo, come la velocità eccessiva, la mancata distanza di sicurezza, il mancato rispetto delle precedenze, il cambio improvviso di direzione o di corsia, il sorpasso pericoloso; tutto questo è aggravato se si guida dopo l’uso o addirittura l’abuso di droge e/o di alcool che crea euforia e rende più temeraria la guida, esagera la fiducia nelle proprie abilità, falsa la percezione delle distanze e della velocità, allunga i riflessi e i tempi di reazione, porta a sottostimare i pericoli, restringe il cono visuale anteriore e la visione periferica dell’occhio.

Lo Stato ha subito reagito a questi dati allarmanti, fissando i limiti di velocità e introducendo l’autovelox, che permette il calcolo della velocità degli automezzi che percorrono il tratto di strada su cui esso viene posizionato. Inoltre, è stato fissato il grado a 0,5 grammi di alcool per litro di sangue e attraverso l’etilometro, utilizzato dalle forze dell’ordine, è possibile calcolare il grado di alcool nel sangue e vengono sanzionati tutti coloro i quali superano la suddetta soglia.

I conducenti e passeggeri, poi, sono stati resi più sicuri grazie all’obbligo di un certo numero di dispositivi atti a proteggere le persone, come ad esempio il casco per i motociclisti, che dopo il novembre del 1999 è diventato obbligatorio, e che se portato sempre allacciato è senz’altro un punto a favore; le cinture che sono efficaci soprattutto nel ridurre o eliminare gli urti contro le parti che ci stanno davanti, e le persone che le indossano evitano di essere sbalzati fuori dall’abitacolo; ci sono inoltre i “seggiolini” grazie ai quali, in caso di collisione, i bambini evitano di essere catapultati in avanti. Inoltre, le case costruttrici di automobili hanno provveduto all’installazione di efficienti sistemi di sicurezza come gli AIRBAG che rinforzano l’azione delle cinture, l’ABS che è un sistema di antibloccaggio dei freni, l’EBD che è un sistema di ripartizione della frenata, l’ESP che è un sistema che “capisce” quando l’auto sbanda e la recupera come meglio può.

In caso di incidenti è opportuno che vengano applicati determinati comportamenti, quali: fermarsi, mantenere la calma, sgombrare la strada per evitare ulteriori incidenti, scambiarsi le generalità, ed inoltre, se nell’incidente ci sono dei feriti, è necessario chiamare subito il soccorso sanitario ed eventualmente i vigili del fuoco. Se i feriti sono gravi non bisogna spostarli, ma solo prestare i primi soccorsi chiamando tempestivamente il 118

Riguardo a questo la nostra scuola sta attuando dei progetti volti a fornire informazioni sulla sicurezza stradale, in particolare uno di essi è in preparazione ai corsi per conseguire il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (CIG) , e poi ci sono altri corsi per il conseguimento del patentino.

Certo è che tutto ciò che viene fatto in tema di sicurezza stradale non è mai troppo, viste le statistiche allarmanti sugli incidenti. Molte sono le Associazioni che sono nate in tutta Italia sostenute principalmente dai familiari delle “vittime della strada” . Questo è anche il caso della Fondazione nata il 3 Giugno del 1998 in Calabria in memoria di Luigi Guccione, imprenditore sociale calabrese deceduto in un incidente stradale il 17 dicembre 1997 a Cosenza.

Su iniziativa del fratello di Luigi, Giuseppe Guccione, e della sua famiglia si è dato vita ad un’organizzazione che ha coinvolto le Istituzioni locali, il mondo delle professioni, dell’impresa e del lavoro, della cultura (scuola ed università), giovani e donne.

La Fondazione ha tra i soci fondatori oltre alla famiglia di Luigi Guccione, l’Amministrazione Provinciale di Cosenza, i Comuni di Cosenza e di Rende che, con atti deliberativi, hanno dato vita ad un’organizzazione della società civile che si occupa di educazione e sicurezza stradale, di promozione del lavoro giovanile e femminile, di pari opportunità tra uomini e donne, del sostegno a famiglie che vivono nell’area del disagio economico e che hanno bambini impegnati con profitto negli studi.

 

Emanuele Spadafora II A

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