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Dagli aiuti delle compagnie telefoniche ai terremotati al decalogo dell’Agenzia delle Entrate contro l’evasione fiscale ed allo Stato che scambia i titoli Alitalia.


 

Accordo sottoscritto dal Ministro dello Sviluppo Economico con le maggiori compagnie telefoniche per aiutare le popolazioni duramente colpite dal terremoto in Aquila e provincia. Misure che prevedono la sospensione di bollette telefoniche sia dei numeri fissi che dei cellulari e l’attivazione di un numero unico da rete fissa e mobile, il 48580, grazie al quale chiunque, potrà devolvere 1 euro telefonando da cellulare o 2 euro se da rete fissa. A sostegno ulteriore di quanto già promosso, le compagnie telefoniche si impegnano a consegnare alla Protezione civile un pacchetto di 30 mila ricariche telefoniche di 20 euro ciascuna, da distribuire agli sfollati de L’Aquila e provincia, cellulari e totem adibiti alla ricarica di apparecchiature elettroniche per garantire la continuità delle comunicazioni.

  

Continua la lotta all’evasione fiscale da parte del Governo. Promosso il “decalogo” dell’Agenzia delle Entrate contro l’evasione per il 2009. Lo scopo individuare quei cittadini che hanno una maggiore capacità di spesa rispetto quanto dichiarato e recuperare così quanto illecitamente sottratto al fisco. Non solo si incentiverà i cittadini ad adempiere ai propri doveri di contribuenti spontaneamente, ma si vogliono introdurre regimi fiscali agevolati. Il decalogo prevede tra le altre cose: 1) costante attività di monitoraggio sulle grandi imprese e attuazione di provvedimenti riguardanti la lotta alle frodi, 2) indagini finanziarie, 3) analisi dei rischi e controlli incentrati sulle diverse tipologie di contribuenti (piccole, medie e grandi imprese, lavoratori autonomi, enti commerciali e persone fisiche) e 4) l’adozione di interventi mirati per ciascuna tipologia.

 

 Lo Stato viene incontro a tutti coloro che avevano sottoscritto il prestito obbligazionario “Alitalia 7,5% 2002-2010 convertibile”, dando la possibilità di ricevere un rimborso pari al 50% del valore delle obbligazioni, attraverso lo scambio con titoli di Stato di nuova emissione, senza cedole e con scadenza nel 2012. Il valore delle obbligazioni che saranno “scambiate” sarà determinato sulla base del prezzo medio di borsa delle obbligazioni nell’ultimo mese di negoziazione, ridotto del 50%. I titoli di Stato emessi avranno un valore unitario di 1000 euro, ed il rimborso ad ogni modo non potrà superare i 100.000 euro per sottoscrittore. Quanti sono interessati al provvedimento dovranno presentare domanda (fatta tramite gli intermediari finanziari che si occupano della gestione del conto di deposito nel quale si trovano le obbligazioni) al Ministero dell’Economia entro 90 giorni dell’entrata in vigore della legge, poi qualsiasi diritto relativo alle obbligazioni andrà perso.

 

Maria Cipparrone

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