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Bonus gas, latte contaminato, “cartello” pasta, stalking, violenze sessuali.


  

Previsto entro l’estate il bonus del gas a favore delle famiglie italiane a basso reddito, che va ad aggiungersi a quello sociale, e a quello elettrico. Le famiglie in difficoltà potranno così contare su un aiuto complessivo annuo di 1400 euro.

Le modalità con cui il bonus del gas sarà erogato sono le medesime per quello dell’energia elettrica.

La richiesta dovrà essere presentata al Comune di residenza, accertandosi prima di fare la domanda, di essere in possesso dei requisiti che danno diritto al bonus: essere una famiglia con un Isee fino ad un massimo di 7500 euro, o una famiglia composta da almeno quattro figli a carico con un Isee paria a 20 mila euro o la presenza all’interno del proprio nucleo familiare di un soggetto malato che ha bisogno dell’utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Il bonus ha validità di 12 mesi a partire dalla data di presentazione della richiesta e sarà spalmato sulle sei bollette.

Nel caso in cui il beneficiario del bonus decide di cambiare gestore per l’energia elettrica e per il gas con un gestore più conveniente, egli non perderà il diritto di ricevere i bonus, gli saranno ugualmente conferiti,per non si discrimiare le scelte del consumatore.

Per procedere ad una capillare diffusione della notizia relativa agli sgravi su energia elettrica e gas è stata avviata dal Ministero una campagna di comunicazione (spot televisivi, radiofonici, distribuzione di brochure) che si avvale anche della collaborazione di Poste italiane e Ferrovie dello Stato. Infine è prevista l’attivazione di un numero verde promosso dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas e gestito dell’Acquirente Unico (800.166.654).

 

Condannate dal giudice di pace di Giarre (Catania) la Nestlè Italiana e la TetraPak International, per un caso di latte contaminato contenente l’Itx, un tipo di inchiostro usato nella fabbricazione degli imballaggi.

Il caso era stato sollevato dai genitori di due bambine che avevano consumato il latte in questione e che si erano rivolte al Codacons in Sicilia. Da qui la segnalazione ed il sequestro precauzionale dal Corpo forestale dello Stato, in esecuzione all’ordinanza della Procura di Ascoli, di circa 30 milioni di litri di latte per bambini, venduti nei supermercati, negozi e farmacie.

Le analisi svolte dall’Arpa, (agenzia regionale protezione ambientale, Regione Marche) accertarono in tutte le confezioni in scadenza a maggio e settembre del 2006, l’alterazione del latte e la presenza di tracce dell’agente chimico IsopropilThioXantone, utilizzato come fotoiniziatore di inchiostri nella realizzazione di imballaggi nelle confezioni in TetraPak a stampa off-set. Alla luce di quanto verificatosi, si è proceduto al sequestro di milioni di litri di latte riguardante la qualità “Mio” e Nidina” appartenenti alla Nestlé. Da tali fatti, la sentenza del giudice di pace a favore dei genitori delle due bimbe, il quale ha stabilito che la vendita del prodotto inquinato comporta una responsabilità di natura contrattuale ed extracontrattuale in quanto si profila non solo l’ipotesi di inadempimento contrattuale, ma anche di responsabilità per il danno alla salute che la sua commercializzazione comporta. Riconosciuto inoltre il danno esistenziale o psicologico.

A Verona è stato fermato e denunciato a piede libero dalla Polizia municipale, un romeno di 38 anni per molestie assillanti o “stalking”. Il primo caso da quando è entrato in vigore il nuovo decreto (mercoledì scorso) fortemente voluto dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna.

I vigili sono intervenuti in centro su segnalazione di alcune donne che denunciavano di subire da tempo atti intimidatori e forti pressioni dall’uomo, che in particolar modo si era accanito su una di esse terrorizzandola quando usciva da casa per recarsi a lavoro con ingiurie, strattonandola per le braccia e sputandole addosso. Il fermo e l’arresto al Comando di Polizia è stato pertanto possibile grazie alla denuncia delle vittime, tutte concordi nel identificarlo come il colpevole delle molestie subite.

Si apre oggi a New York, (alla sede Onu) la 53° sessione della Commissione sulla condizione della donna (che si concluderà il 13 marzo) – Commissione funzionale del Comitato economico sociale (Ecosoc) – alla quale parteciperà anche il ministro Mara Carfagna. Il suo intervento sarà incentrato sul drammatico fenomeno della violenza sessuale e soprattutto sui provvedimenti assunti nel nostro Paese (aggravanti di pena e maggiore severità) per combatterlo. Parlerà inoltre del reato di “stalking” ossia delle molestie assillanti, atti persecutori che tormentano la vita di milioni di cittadini e che, sebbene con notevole ritardo rispetto altri Paesi dell’Unione, è stato finalmente disciplinato e previsto come reato anche in Italia.

L’Antitrust ha multato 25 tra le più note aziende produttrici di pasta, accusate di aver dato vita ad un’intesa in accordo con l’Uipi (associazione industriali pastai italiani) con l’obiettivo di aumentare il prezzo della pasta ai canali distributivi, minando così le regole del mercato libero e della concorrenza.

Le aziende produttrici e l’Upi non ci stanno, corrono ai ripari acquistando intere pagine pubblicitarie sui più noti quotidiani italiani per riscattare la propria immagine nei confronti dei consumatori.

I sanzionati, tra cui compare la Barilla, contestano all’Antitrust il provvedimento, ritenuto iniquo per la mancanza di prove certe delle avvenute manovre speculative. Gli aumenti, si giustificano i produttori, sono stati praticati dalle diverse aziende in tempi differenti, e sono peraltro da imputare all’aumento del costo delle materie prime e non ad un accordo tra loro per tutelarsi.

L’Antitrust e la Procura della Repubblica di Roma, che ha deciso di acquisire l’intera istruttoria, non sono dello stesso avviso dell’Unione industriale pastai italiani, sottolineando che le prove raccolte in fase di istruttoria sono inoppugnabili.

Maria Cipparrone

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