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Dai T-red alla Telecom e dal cibo avariato alla truffa delle banche.



 

A proposito dei cosiddetti “T-Red” ovvero i semafori intelligenti, è stato arrestato il progettista, a seguito dell’ inchiesta della procura veronese. Assieme a lui altre 108 persone indagate. L’accusa per Arrighetti, amministratore unico della Kria di Desio (Milano), è di frode nella pubblica fornitura. Egli infatti non ha mai chiesto e pertanto mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l’omologazione dell’hardware che regola e assicura il giusto funzionamento dell’ intero sistema, si è limitato solo alla omologazione della telecamera.

Tra gli indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale, 39 amministratori pubblici e 7 di società private. I comuni coinvolti nella vicenda sono ben 80 appartenenti tutti al centro-nord della penisola. Migliaia le contravvenzioni che saranno vagliate in seguito alla suddetta inchiesta.

Per quanto riguarda i ricorsi in opposizione inoltrati da centinaia di consumatori e relativi alle suddette contravvenzioni, è evidente che, se saranno confermate le accuse, troveranno positivo riscontro presso i giudici di pace.

Nel frattempo il numero dei semafori sequestrati dalle forze pubbliche nei 64 comuni di 24 province è destinato, pare, a crescere.

 

Dal 1 febbraio come annunciato dalla Telecom Italia, è partito l’aumento del canone residenziale, che è pari a 16, 08 euro (Iva inclusa). Il rincaro, del tutto ingiustificato, ha suscitato la reazione delle associazioni dei consumatori, che ricorreranno al Tar del Lazio per chiederne la sospensione.

Prevista la riduzione del 50% del suddetto canone per i nuclei familiari appartenenti alla Clientela privilegiata, contraddistinti cioè da basso reddito, che pagano così 8, 04 euro (Iva inclusa).

Per i titolari della Social Card che ne faranno richiesta, il costo dell’abbonamento a Telecom sarà invariato, 14,57 euro (Iva inclusa) mensili, a partire dalla data di presentazione della richiesta.

 

Gli italiani non sono inclini a leggere la data di scadenza dei prodotti che viene per legge riportata sulla confezione. Un eccesso di fiducia evidentemente, che ha peso sul bilancio mensile familiare, soprattutto su quello degli anziani e delle famiglie numerose.

E’ quanto risulta dalle indagini svolte dalle associazioni dei consumatori e che riportano dati non esaltanti riguardo le truffe alimentari. In questi giorni infatti si è conclusa l’operazione “Setaccio” ad opera dei Nas che hanno sequestrato tonnellate di cibo avariato, destinato a finire sulle tavole degli italiani.

 

Nel mirino dell’Antitrust ancora una volta le banche e gli istituti di credito.

Poca trasparenza soprattutto per quanto concerne mutui, tassi passivi e commissioni di massimo scoperto.

E’ quanto segnala il presidente dell’Antitrust Catricalà in seguito all’indagine svolta l’anno scorso e resa nota all’inizio del nuovo anno e che pone l’accento sulla necessità di introdurre una nuova regolamentazione per banche, istituti di credito ed assicurazioni. Tale richiesta è stata esposta ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei Ministri, al Governatore della Banca d’Italia.

Una situazione da regolamentare con un insieme di interventi normativi/regolatori atti a sanare la struttura stessa del sistema bancario/finanziario, mettendo al bando i conflitti di ruolo/incarico e assicurando la trasparenza nel ruolo di azionisti/finanziatori rispetto ai consumatori.

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