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Si… ma in sicurezza.


 

Gli sport invernali sono molto amati perché fonte di grande divertimento, ma talvolta il rischio purtroppo è in agguato, e la settimana bianca, per alcuni, finisce mestamente in ospedale o con un riposo forzato a letto.

Secondo un rapporto stilato dall’Istituto superiore di sanità, 80% degli incidenti avviene sugli sci, soltanto il 18% sullo snowboard e per altre cause. Nel 77 % dei casi gli incidenti dipendono da una caduta, poco più dell’11% dallo scontro con un altro sciatore.

La velocità sugli sci deve essere commisurata alle proprie capacità tecniche e alle condizioni della pista, infatti una discesa senza controllo non è pericolosa soltanto per lo sciatore stesso, ma soprattutto per chi gli sta attorno, talvolta con conseguenze finanziarie notevoli: se uno sciatore investe qualcuno sulla pista, risponde infatti personalmente delle pretese finanziarie risultanti dall’incidente. Per un privato i costi possono raggiungere cifre ragguardevoli ed è bene quindi tutelarsi adeguatamente attraverso un’assicurazione di responsabilità civile privata.

Prima di partire per le vacanze sulla neve è opportuno verificare ed eventualmente integrare la propria situazione assicurativa, ciò soprattutto per proteggersi da eventuali danni provocati ad altri sciatori coinvolti nella propria caduta, per far ciò basta una semplice polizza Rc del capofamiglia che solitamente tutela quasi tutte le attività sportive non professionistiche.

Se invece il timore è per la propria incolumità, per prima cosa bisogna verificare di non essere già in possesso di una polizza che ci copra per infortuni. Se non la si ha, è bene tener conto che le assicurazioni per lo sci sono utili solo in caso di incidenti gravi. La maggior parte degli infortuni provoca solo distorsioni o fratture per le quali, se si scia in località nazionali, i costi che gravano sulle spalle dello sciatore rischiano di non superare la franchigia.

Per gli incidenti in Italia, il servizio sanitario nazionale si fa carico della maggior parte dei costi, dunque l’assicurazione serve solo a coprire le spese minori a carico del paziente, come i ticket. Per gli infortuni esiste una franchigia compresa tra i 20 ed i 50 euro e ciò spesso annulla la possibilità di avere un rimborso, data l’esigua entità della maggior parte degli incidenti.

Qual è la prima cosa da fare prima di sottoscrivere una polizza?

E’ bene capire prima di sottoscrivere una polizza cosa essa includa e controllare il tipo di attività che la polizza copre. Generalmente le assicurazioni coprono oltre lo sci, anche lo snowboard, il pattinaggio sul ghiaccio e lo sci di fondo. Non sono previste coperture assicurative per il salto dal trampolino, lo sci alpinista o il fuori pista.

A proposito di ciò, si rammenti che il gestore degli impianti sciistici non è responsabile degli infortuni che accadono al di fuori dei percorsi tracciati.

Le compagnie che prevedono polizze sci, contemplano una gamma standard di coperture assicurative e di prestazioni di assistenza, (consulenza medica, trasporto e rientro alla propria residenza o in un istituto di cura più attrezzato), altre addirittura prevedono il rimborso di ski pass e lezioni perse, alcune compagnie rimborsano anche il loro mancato utilizzo a causa della chiusura degli impianti per tre giorni consecutivi. Esistono addirittura polizze la cui efficacia è modulabile in base alla durata della vacanza, anche se di pochi giorni.

E’ utile quindi sottoscrivere una polizza per lo sci?

Dipende, è importante la copertura per la responsabilità civile (Rc) che risarcisce i danni causati a terzi o a cose ed è prevista da tutte le compagnie. L’utilità in questo caso è certa.

Maria Cipparrone

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