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Da Patti chiari che esorta all’acquisto di obbligazioni di banche fallite, all’Agenzia delle Entrate che indica nuove strategie per la sua attività, per finire a Trenitalia conciliante ma anche oppositiva.


 

Apriamo questa rubrica con una incomprensibile proposta di Patti Chiari (consorzio promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, che raccoglie 167 banche italiane).

Patti Chiari consiglia, infatti, di comprare obbligazioni di banche fallite nel corso delle ultime settimane.

La sua filosofia che è quella di costruire una nuova relazione tra banche e cittadini, famiglie e imprese, basata sulla chiarezza del dialogo, è evidentemente in contraddizione con quello che ha proposto.

Dal momento che vengono considerati ad altissimo rischio i Buoni del Tesoro decennali (come se lo Stato potesse fallire..), su quali basi vengono considerati, invece, sicuri le obbligazioni emesse da banche fallite?

Secondo le associazioni dei consumatori, i responsabili di questa vicenda sono anche chi, non ha emesso un ordinanza di rimozione urgente di questi titoli rischiosissimi o addirittura falliti, da Internet.

 

Altra notizia di questi giorni viene dall’Agenzia delle Entrate, la quale ha indicato nuove strategie per rendere più incisiva la propria attività, la cui priorità dovrà essere quella di ridurre al minimo le difficoltà che si frappongono tra i cittadini e le agenzie fiscali, puntando sui servizi telematici, rendendoli più agevoli cioè più facili da utilizzare anche dagli utenti meno preparati, per quanto concerne l’uso del computer. Ancora dall’Agenzia delle Entrate, un’ altra iniziativa relativa alla lotta all’evasione fiscale, coinvolgendo maggiormente la Guardia di Finanza nell’attività di repressione delle frodi e di investigazione tributaria.

Inoltre, con un coinvolgimento anche dell’INPS – attraverso il potenziamento dello scambio reciproco di dati e informazioni e la predisposizione di piani di controllo. Coinvolgimento, anche da parte dei Comuni, relativamente ai falsi spostamenti della residenza all’estero.

 

Il 30 Settembre scorso, invece, si è tenuto un tavolo di conciliazione tra ferrovie dello Stato e Associazioni dei Consumatori, per quanto riguarda i cani di media e grossa taglia che potranno continuare a viaggiare sui treni mentre è stato abolito il trasportino per i cani più piccoli.


Nessuna conciliazione però per i costi, dato che entro Dicembre ci sarà un aumento delle tariffe dell’Alta velocità.

In relazione ad eventuali reclami, ci si potrà rivolgere alle Associazioni di consumatori che assisteranno i consumatori nel percorso di conciliazione che si attiverà se il reclamo a Trenitalia non otterrà la risposta desiderata.

Al termine della sperimentazione l’accordo sarà esteso a tutte le tratte a media e lunga percorrenza.

Trenitalia, inoltre, ha approvato un decalogo di semplici regole di sicurezza durante il viaggio, cui il viaggiatore deve attenersi.

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