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Come trascorrere la giornata? In Gran Bretagna dilaga il fenomeno di sdraiarsi in mezzo ai binari, aspettare che passi il convoglio e filmare il tutto col videofonino. Ogni anno centinaia di giovanissimi perdono la vita a causa di questi “passatempi”. Nel video pubblicato su YouTube un ragazzo si sdraia in mezzo ai due binari. Il treno sfreccia sopra la sua testa, ma il giovane ne esce indenne. Tutta la scena viene ripresa con un videofonino. Sono casi gravissimi e dilaganti, specialmente tra i più giovani, ha denunciato Colum Price, della polizia ferroviaria britannica (BTP). Ma la preoccupazione è forte anche tra i responsabili delle ferrovie inglesi. Iain Coucher di Network Rail ha spiegato alla BBC che gli adolescenti inglesi, annoiati dalla quotidianità, usano i binari come dei campi da gioco. Benché queste esibizioni sono punibili anche col carcere, negli ultimi anni si sono verificati circa una sessantina di incidenti mortali; la maggior parte delle vittime aveva meno di 18 anni. Una sfida contro se stessi e, a volte, la morte, che però ha molti emuli in Gran Bretagna, specialmente tra i ragazzini. Come racconta l’inglese Telegraph una di queste “performance” è stata pubblicata in Rete. Perché? Negli anni sessanta Nino Manfredi, in un “gustoso” cortometraggio… PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



…ogni sera, abbandonava la propria consorte sgattaiolando in aperta campagna con quel fare furtivo, tipico di chi ha un appuntamento tutt’altro che platonico e si sdraiava fra i binari lasciando che i treni “scorressero” su di lui… Nell’epoca del miracolo economico, evidentemente c’era bisogno di stimolazioni “particolari” per riappropriarsi di una dimensione più umana e meno persa nella futile rincorsa del benessere veicolato solo da un cospicuo conto in banca. Al giorno d’oggi, invece… è proprio la stessa cosa. In un’epoca dichiaratamente tendente a declinazioni recessive, siamo, in fondo, ricchi oltre quello che effettivamente ci serve per non doverci arrabattare a pensare come mettere insieme il pranzo con la cena. Ecco che, allora, la frustrazione derivante del non essere riusciti a capire che senso dare al trascorrere delle proprie giornate, si razionalizza (nel tentativo di una difficile quanto improbabile difesa dell’Io freudiano) nello stimolare quella parte del sistema nervoso che porta alla ricerca del pericolo per tentare di attivare la reazione della paura nella speranza che, tutto ciò, ci ricordi che, in fondo, si è fortunati a portare a casa la pelle… e tutta intera!

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