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Perché ci si può separare? Quali sono le modalità giuridiche?

  • Cos’è
    la separazione personale dei coniugi?

    La
    separazione personale è uno strumento che consente, alla
    coppia sposata in crisi, di allentare il vincolo matrimoniale, senza
    scioglierlo. Esso, infatti, comporta la sospensione di alcuni doveri
    nascenti dal matrimonio, in particolare il dovere di abitare insieme.

  • Quanti
    tipi di separazione esistono?

    La
    separazione dei coniugi può essere legale (giudiziale o
    consensuale) o di fatto.

  • La
    separazione consensuale

    La
    separazione consensuale, più rapida ed economica, può
    essere richiesta dai coniugi che hanno già raggiunto un
    accordo per la separazione. In questo caso i coniugi depositano in
    Tribunale un ricorso contenente le modalità della separazione
    così come concordate (determinazione dell’assegno,
    affidamento dei figli), presentando un’autocertificazione che
    sostituisce i certificati di residenza, stato di famiglia e
    matrimonio.

    Il
    Tribunale prende atto delle condizioni stabilite dai coniugi e, se le
    ritiene legali ed idonee a garantire gli interessi dei figli,
    convalida l’accordo dei coniugi con l’omologazione.

    Questa
    procedura si esaurisce in qualche mese e, a seguito della riforma di
    cui alla Legge n.80/2005, i coniugi compaiano personalmente
    all’udienza davanti al Presidente “con l’assistenza
    del difensore”.

  • La
    separazione giudiziale

    Alla
    separazione giudiziale si ricorre quando non si è raggiunto un
    accordo.

    Può
    essere chiesta da uno o da entrambi i coniugi, con l’assistenza di un
    avvocato, in presenza di fatti che rendano intollerabile la
    prosecuzione della convivenza o arrechino grave pregiudizio
    all’educazione dei figli.

    Il
    procedimento ha inizio con ricorso ed è suddiviso in due fasi:
    la prima si svolge davanti al Presidente del Tribunale il quale tenta
    un accordo. Se il tentativo di conciliazione ha esito positivo, il
    giudice invita i coniugi ad abbandonare il procedimento di
    separazione giudiziale per adottare quello di separazione
    consensuale. Se la conciliazione non riesce, viene avviato un vero e
    proprio processo. Pertanto, i tempi di questa procedura sono più
    lunghi e i costi sono superiori rispetto alla separazione
    consensuale.

  • La
    separazione di fatto:

    Ricorre
    quando i coniugi decidono di non vivere più insieme senza
    ricorrere alle vie legali. Questo tipo di separazione non attenua gli
    obblighi derivanti dal matrimonio, e in pochi casi è
    importante per il diritto.

  • Effetti
    della separazione:


    rimane il diritto – dovere di assistenza materiale;


    rimangono gli obblighi verso i figli;


    si scioglie la comunione dei beni;


    sono sospesi alcuni obblighi sul piano dei rapporti personali tra i
    coniugi. Poiché la legge non li specifica è compito dei
    giudici individuarli. Certamente è sospeso il dovere di
    coabitazione. Si ritengono sospesi il dovere di assistenza morale e
    di collaborazione; secondo l’opinione prevalente è
    sospeso il dovere di fedeltà, ma permane il dovere di
    reciproco rispetto.

    I
    coniugi possono far cessare gli effetti della separazione con la
    riconciliazione, cioè con la ripresa della convivenza come
    marito e moglie.

     VALUTAZIONI PSICOLOGICHE

    La separazione rappresenta la conclusione di un rapporto, legata a più fattori che, comunque, evidenziano un carattere di superficialità nel valutare la possibilità di sposarsi senza prima un rodaggio di convivenza.

    Risulta evidente che non si sono potuti realizzare i presupposti di uno stare insieme, in senso, evolutivo, coinvolgente ed esclusivo.

    La scelta attuata nel separarsi, è fortemente condizionata dal livello maturativo dei partner:

    La separazione consensuale rappresenta il minore dei mali (soprattutto in presenza di figli);

    la separazione giudiziale si rende necessaria quando si è in presenza di coniugi immaturi, egocentrici, molto suscettibili e permalosi;

    la separazione di fatto esprime “stanchezza” e scarso rispetto della ricerca di situazioni chiare e nette.

     


    E. A. – Avvocato


    G. M. – Medico Psicoterapeuta


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