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Scorre “vita” nei fili!



La corrente elettrica è un passaggio di elettroni da un corpo elettrizzato a un corpo meno carico. Si genera quando gli elettroni in eccesso hanno la possibilità di spostarsi. Per esempio, quando azioniamo un interruttore di un apparecchio o di una lampada, diamo via libera all’elettricità accumulata nell’impianto elettrico centrale della casa, facendola scorrere lungo i fili, fino a raggiungere l’apparecchio o la lampadina.

I fili elettrici sono i “canali” attraverso i quali viaggia la corrente e collegano tra loro gli elementi del circuito. All’interno di un filo elettrico ci sono dei sottili filamenti di rame che conducono elettricità: il rame, come altri metalli, possiede elettroni liberi di muoversi e quindi capaci di trasportare l’elettricità da un punto all’altro del filo. I fili elettrici sono coperti di plastica, un materiale che non fa scorrere l’elettricità e ci permette di toccare i fili senza prendere la scossa. L’energia elettrica fa accendere le lampadine. Il segreto della luce emessa da una lampadina sta tutto nel minuscolo filamento di tungsteno che si trova al suo interno che, come il rame, è un buon conduttore metallico. L’elettricità entra nella lampadina attraverso un filo, percorre la spirale, ed esce attraverso un altro filo. Ma la spirale è così sottile che la corrente elettrica fa molta fatica a percorrerla e nello sforzo la surriscalda al punto da farla illuminare. La lampadina, quindi, emette contemporaneamente luce e calore.

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