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E’ inutile nascondervi che ogni tanto mi piace riproporre argomenti dei quali ho già scritto per evidenziare la loro drammaticità; credo, infatti, che il ripetersi alcune volte non guasti, anzi! La riproposizione di argomenti scottanti dovrebbe toccare la sensibilità di chi legge e spronare gli animi più nobili alla risoluzione del problema (un semplice tentativo sarebbe bene accetto comunque), non sempre è così, purtroppo, ma io, indomito sognatore, ci provo lo stesso! Questa volta torno su un caso che ha contribuito a rendere amare le mie vacanze natalizie ovvero la triste vicenda che ha come protagonista principale un ragazzo di appena sedici anni scomparso nel nulla da oltre tre mesi; Leonardo Algieri (questo è il suo nome per chi ancora non conoscesse la sua storia) è un ragazzo dai difficili trascorsi consumati tutti ad Apollinara, nel cosentino, ovvero in una periferia di provincia a sua volta periferia d’Europa, dimenticata da Dio e dagli uomini… a rendere più complicato il tutto sono le sue precarie condizioni di salute che, ormai, fanno temere il peggio; Il piccolo Leonardo è un figlio incompreso del nostro tempo che pare avere spazio solo per nomi e imprese altisonanti, altrimenti…amen; non bisogna dimenticare, però, che, da queste parti, in questa terra maledetta, sono tanti i figli incompresi in una realtà di per sé difficile da comprendere, ma questo figlio, in particolare, ha una marcia … PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



…in più per essere ricordato, per essere proposto all’attenzione dei mezzi di comunicazione, infatti è un ragazzo fantasma da oltre tre mesi, è sparito nel nulla da oltre tre mesi! Da presidente nazionale del movimento per la tutela dei diritti umani sono inorridito: mi sconvolge il silenzio che, sin dai primi giorni, ha accompagnato questa notizia che, evidentemente, tanto notizia non è dal momento che viene puntualmente ignorata o relegata dai mass – media! Ma ritorniamo brevemente alla vicenda: il tribunale dei minori di Catanzaro aveva affidato il ragazzo ad un centro per il recupero minorile situata a Polia, in provincia di Vibo Valentia, una struttura modello, definita dagli addetti ai lavori, una struttura che si regge con i soldi pubblici l’unica nel suo genere ad essere accreditata per la Calabria e la Basilicata: insomma una struttura adeguata! Ebbene, da quella struttura (in -)adeguata il piccolo Leonardo è riuscito a fuggire l’undici dicembre del 2005, (bisognerebbe capire il perché di quel gesto) vagando tra boschi con indosso solo un jeans e un giubbotto rosso: povero ragazzo da oltre tre mesi di lui non si ha più notizia! Solo il Piccolo del mezzogiorno continua a pubblicare una sua fotografia ad ogni sua presenza in edicola, per il resto, tranne un fugace passaggio nel corso della puntata della trasmissione “Chi l’ha visto?” del 19 dicembre 2005 e qualche spazio trovato furtivamente sulla stampa locale, il vuoto! Il mio pensiero va al prossimo periodo elettorale: ricordatevi di queste cose, cari elettori, prima di apporre la preziosa croce su questo o quel simbolo perché anche a voi potrebbe succedere la stessa cosa e anche voi potreste, un giorno essere dimenticati!

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