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In Calabria, c’era una volta un sogno…quello di realizzare la sesta provincia: la Sibaritide. Un’intera popolazione da anni culla quel sogno, un sogno che sa di libertà e di affrancazione.A volte, lasciatemelo dire, quel sogno è come un destriero impazzito cavalcato da qualcuno in cerca solo di gloria. Ora, che un figlio, legittimo o adottivo, della sibaritide, politico o meno, ne possa parlare, in un bar come nelle stanze dei bottoni, nulla quaestio, anzi mi sembra doveroso; ma, che altri possano farne strumento da utilizzare per tornaconti personali questo no, non riesco proprio a tollerarlo. Chi volesse affrontare la questione della provincia della sibaritide, dovrà prima interessarsi delle innumerevoli problematiche che affliggono questo comprensorio, problemi per i quali da anni ci battiamo nel tentativo di risolverli. Problemi spinosi che bloccano lo sviluppo di un territorio schiaffeggiato e insultato da una politica fatta di abbandono e sfruttamento. Problemi che a volerne compilare una lista non basterebbe un’intera agenda. A mio modesto parere bisogna avere il buon gusto di conoscere a fondo un argomento prima di avere la presunzione di poterlo affrontare. A coloro i quali dovessero cominciare ad affrontarlo in vista di importanti scadenze elettorali inserendo questa delicata vicenda nel proprio eventuale programma con il solo scopo di calamitare il voto della gens sibarita ricordo che interverremo perché questo non accada. Di parole ne abbiamo sentite tante e le promesse di aiuto esterno sono rimaste sempre inevase. E poi, mi domando, dove erano lor signori quando si lottava per la sibaritide? Forse impegnati a cercare voti altrove, lontano da questa terra che allora non serviva e i cui voti oggi o domani potrebbero tornare utili? Hanno mai sposato la lotta contro Trenitalia rea di considerare come ultimi gli utenti della tratta ionica del cosentino? Sanno che si muore sulla 106? Se si, perché nulla hanno fatto per sensibilizzare chi di dovere? Sanno che il problema amianto, da queste parti, rappresenta una pericolosa realtà al pari delle tante discariche contro le quali la gente sibarita si organizza e scende in piazza? Sanno che la gens sibarita ha bisogno di tutelare la propria dignità? La stessa istituzione della Provincia rappresenterebbe una forma di tutela della dignità di un’ intera popolazione mortificata e abbandonata a se stessa, da qui nasce l’esigenza di autonomia; troppo semplice appellarsi alla storia come radice su cui fare attecchire questo sogno; l’oggi rappresenta, forse il motivo più forte per pretendere l’affrancazione e l’autodeterminazione, proprio alla luce delle condizioni di abbandono e sfruttamento in cui versa questo territorio. Voglio sperare che la gens sibarita sappia capire quanti veramente hanno a cuore i loro problemi e quanti invece…lascio al lettore concludere il senso della frase.

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