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Una lettrice ci chiede se esista un “tariffario” nazionale per determinare il compenso dell’amministratore condominiale.

“Desidero sapere se a Vicenza, vi sono vostri iscritti che potete raccomandare per la gestione di un condominio con 22 appartamenti, e se esiste un tariffario nazionale per tariffe per scale e per ogni singolo appartamento; infine, se, essendoci il riscaldamento autonomo, e quindi non dovendo fare i conteggi del riscaldamento, le tariffe diminuiscono? Grazie”.

La legge non dispone nulla in relazione al compenso dell’amministratore di condominio, ma, ormai da tempo, la giurisprudenza ritiene che il mandato si debba presumere, in ogni caso, oneroso.

Non esiste alcun tariffario per la determinazione del compenso dell’amministratore, che, comunque, va pattuito, all’inizio della gestione, considerando le caratteristiche particolari del singolo fabbricato in condominio, soprattutto il numero di unità abitative.

In ordine alla scelta dell’amministratore, non potendo fornirle alcun specifico nominativo, Le consiglio di rivolgersi a qualche associazione di amministratori di condominio, dove è più facile trovare maggiore professionalità.

Erminia Acri-Avvocato

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