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Dallo Ionio al tirreno la paura è tanta e le coscienze dei cittadini si sono svegliate di botto da quando le vergogne dei veleni sotterrati e affondati, comunque nascosti stanno riemergendo dall’oblio dell’incoscienza e dell’omertà. Giorno dopo giorno, infatti, la problematica sta assumendo tinte sempre più fosche e risvolti sempre più inquietanti. Tante erano le voci che circolavano da anni sulla possibilità che in Calabria potessero trovare “ultima dimora” rifiuti di dubbia o meglio di indubbia provenienza; si parlava di mare e di monti meglio individuati come Sila e Tirreno. Tante le parole, tanti i dubbi, molti i sospetti ai quali hanno fatto eco solo cecità, sordità e omertà da parte di chi avrebbe potuto fare e non ha fatto; poi, d’un tratto il caso della nave “Jolly Rosso” da un lato e quello delle polveri di ferriti di zinco “dormienti” nelle campagne intorno alla località di Cerchiara dall’altro, hanno riportato l’opinione pubblica alla realtà e, cioè, a dover fare i conti con una problematica di estrema e preoccupante attualità ovvero quella dell’illecito smaltimento di rifiuti altamente pericolosi per la nostra salute sotto la nostra terra e negli abissi del nostro mare. Forse poca attenzione è stata dedicata a questo problema che sta assumendo proporzioni preoccupanti e, forse, meno che meno nella nostra Regione, oggetto di ripetute “attenzioni” di questo… PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



…Ci avvelenano senza farsi scrupolo alcuno anzi riempiendo le loro tasche con un fiume di denaro sporco. Auguro a lor signori di affogare in quel fiume di denaro che rappresenta il provento di tali soliti, loschi affari. Siamo alle solite, e mi meraviglio del fatto che nessuno se ne preoccupa; fesserie? Non credo proprio, anzi sottolineo il vile silenzio degli organi competenti in merito alla problematica inerente le campagne di Cerchiara nonostante la nostra denuncia. E come sperare in un futuro migliore se permettiamo ad una nave di scaricare rifiuti tossici senza nulla vedere e senza nulla sentire? Ma dov’è la dignità di calabresi se si permette a chiunque di fare i propri comodi e, in questo come in altri casi, di ipotecare seriamente il futuro? Siamo quasi a Natale: un pensiero positivo da parte di tutti… non guasterebbe.


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