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A confronto con la vita: la nostra.


Una bussola… facile facile ! – 9

Continuiamo la rubrica che si occuperà di spiegare in che modo imparare a padroneggiare la nostra bussola interiore definita logica Universale, per riuscire a liberarci dalla schiavitù dei conflitti ed orientarci fra cos’è giusto e cosa va evitato. Il lavoro risente degli studi del medico psicoterapeuta Giovanni Russo e dei suoi avanzamenti scientifici.

BUONA LETTURA.

Bentornato, era da un po’ che non la si vedeva.

Si, è vero, sono stato “costretto” da impegni improrogabili. Ora. Però, rieccomi a “in sella”.

A proposito di sella, è mai stato a cavallo?

Si, ho frequentato un breve corso di equitazione…perché lo vuole sapere?

Mah, volendo riprendere il discorso sulla logica, ero curiosa di conoscere il rapporto degli animali con quest’ultima…

Posso dirle che, osservando il loro comportamento, si deducono i notevoli e costanti riferimenti al parametro logica. Infatti, cercano l’appagamento dei bisogni più importanti e non si nevrotizzano alla ricerca di desideri da rincorrere con la bava alla bocca.

E gli esseri umani, invece?

Beh, mi è capitato di ascoltare la seguente affermazione da parte di un personaggio famoso : “…Ogni volta che la gente è d’accordo con me, provo la sensazione di avere torto!”

Un vero e proprio bastian contrario!

Tornando a parlare di logica, ho letto su alcuni libri del dr. Giovanni Russo che quest’ultima serve a fornire dei parametri cui l’essere umano si uniforma fin dall’accrescimento intrauterino. Cosa significa?


Semplice. Ora le spiego. Il DNA delle cellule dell’essere umano contiene, come ho avuto modo di dirle altre volte, strutture (molecole e atomi) i cui “mattoni” sono particelle elementari che si autodeterminano avendo come parametro di riferimento la logica universale e come bagaglio di informazioni, gli innumerevoli dati che arrivano continuamente dal mondo esterno. In pratica, la logica svolge il compito di “manuale di riferimento” cui uniformarsi. Nel tempo, a causa di un sistema di vita improprio e lontano dalle leggi di natura, il rinnovamento cellulare avviene discostandosi sempre più dalla “specifica” corretta della linea di logica: fino ad un certo punto, le tolleranze consentono ancora un valido funzionamento organico; oltre un certo limite, il “sistema” psico – organico comincia ad invecchiare rinnovandosi con sempre maggiore imprecisione.

Nei testi specialistici si sostiene che la logica consenta di determinare equilibri psico-fisici. Cosa s’intende per “equilibrio” e per “equilibrio psicofisico” e come opera, la logica, in questo senso?

L’equilibrio rappresenta quella condizione di assenza di forze che prevalgono su altre sollecitazioni, così da imprimere ad un elemento un condizionamento esclusivo. In pratica si determina un rapporto di equiforze in cui le “perturbazioni” si allentano. L’equilibrio psicofisico si determina in assenza di conflitti psicologici. Ovviamente, questa situazione non dura a lungo.

Cosa caratterizza lo stato di armonia con se stessi?

Col termine armonia, generalmente si intende l’arte di comporre gli accordi nella musica, in natura fra le persone e (cosa più importante) all’interno di ciascuno di noi.

Questo cosa vuol dire, in termini pratici?

Generando armonia, riusciremo a determinare conciliazione con noi stessi e corrispondenza tra idee di differente natura riducendo, drasticamente il tenore dei conflitti.) . Questo porta al benessere interiore che, come ho spesso ripetuto, può essere definito come quella condizione temporanea conseguente allo stato di equilibrio metabolico psicofisico (OMEOSTASI) che deriva dall’appagamento dei propri “bisogni”



Quindi si tratta di una situazione precaria?

Possiamo affermare che, siccome tutto è in trasformazione, anche le emozioni di piacere prodotte dalla condizione di benessere, tendono ad essere “degradate” psicobiochimicamente, man mano che vengono “vissute”.

Vale per tutti allo stesso modo?

Il meccanismo è simile per tutti, certo. Cambiano la tempistica, in funzione della maturità e, quindi, della capacità di adattamento.

Lei mi ha spiegato tante volte che la logica è rigida e che dobbiamo imparare ad usarla insieme al pensiero, con flessibilità…

Non si può utilizzare la logica con flessibilità, perché sarebbe come volerla adeguare alle nostre esigenze: è questa è la strategia di chi vive in maniera dissennata pensando di resistere come se nulla fosse. Si può invece, cercare di mediare fra i dettami corretti ed il contesto in cui viviamo: questo è saggio e si chiama adattamento.


Data l’importanza della logica per il nostro benessere, cosa possiamo fare, tutti i giorni, concretamente, per favorirne lo sviluppo?

La logica, a differenza delle altre componenti della personalità, non ha bisogno di essere sviluppata, perché è già pronta all’uso, subito dopo la nostra nascita. Va solo utilizzata meglio. Questo è possibile solo producendo delle idee corrette. Quindi, il tutto è in funzione diretta dello sviluppo neutrergico di ognuno.

Si, ma per tenerla allenata?

Scusi, cosa ne direbbe di dare un’occhiata a tutto ciò che abbiamo detto fino ad ora ed è catalogato nel settore Una bussola facile facile? Sarebbe sufficiente tanto per cominciare?

Si, certo, è una buona idea

Poi, è ovvio, c’è tutta una letteratura specifica che può contribuire ad aiutare a riflettere meglio.

Partendo dal presupposto che la logica fornisce le linee guida per il nostro corretto sviluppo e funzionamento, potremmo dire che se seguissimo meglio i suoi dettami, non ci ammaleremmo mai?

Probabilmente no

E potremmo sperare in una vita più lunga… magari eterna?

Più lunga probabilmente si. Per il resto, non so risponderle. Ho scritto, comunque, un articolo dal titolo La paura di invecchiare che, penso, potrà esserle utile.

Grazie, arrivederci.

Dr. Giorgio Marchese – Medico Psicoterapeuta

Si ringrazia Erminia Acri per la formulazione delle domande.

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