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Di fronte al rincaro dei prezzi, qualche consiglio utile per difendere il portafoglio.



I prezzi continuano la loro ascesa su tutti i fronti del mercato economico, incidendo sempre di più sui bilanci delle famiglie.


Tra i settori più colpiti, figurano quello dei trasporti, dei pubblici servizi e dei prodotti ortofrutticoli. A questi, entro fine anno, potrebbero aggiungersene altri riguardanti le utenze domestiche, in particolare elettricità e gas, nonché le banche e le assicurazioni.

Ma passiamo ad analizzare ciascun settore, cercando dei suggerimenti per ognuno.

  • Alimentari. I rincari hanno colpito duramente frutta e verdura, sia nei negozi al dettaglio sia nella grande distribuzione.

Una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi ai mercati ambulanti, senz’altro più economici, che consentono di risparmiare circa il 30%.

  • Benzina. A partire da giugno si è verificato un aumento di circa il 2 %.

E’ senza dubbio più conveniente scegliere il self-service e cercare di ridurre i consumi dell’auto nel modo seguente:

– Gonfiando regolarmente i pneumatici ogni tre mesi circa, perché se la pressione diminuisce si ha un aumento del consumo dell’1%;

– Smontare portapacchi e portasci, quando non servono, altrimenti si consumerà oltre il 5% di carburante in più.

  • Luce. Questa incide in modo considerevole sul bilancio familiare anche considerando che il regime di monopolio non consente al consumatore la scelta di un fornitore alternativo e più conveniente.

Se si ha un frigorifero di vecchia generazione (7/8 anni), converrà sostituirlo con uno di classe A che costa un po’ di più, ma consuma meno.

Inoltre, può essere molto utile al risparmio, spegnere completamente le apparecchiature (monitor del computer, stampante, modem, impianto hifi ecc.) quando non vengono usate.

  • Gas. Le tariffe del gas, dall’inizio dell’anno, sono aumentate di circa il 6%.

L’unico modo per risparmiare è, anche in questo caso, dotarsi di apparecchiature che consumino meno. E’ importante, altresì, mantenere l’impianto efficiente, non solo per la sicurezza della casa, ma anche perché il risparmio effettivo può arrivare fino a circa € 80 all’anno.

  • Settore Telefonico:casa e cellulare. Per il telefono di casa, le tariffe stanno diminuendo per la presenza di più gestori, anche se il canone della Telecom negli ultimi sei-sette anni è aumentato dell’80%.

Si può pensare di cessare il contratto con la Telecom solo se si usa molto il telefono, poichè gli operatori alternativi che prevedono la possibilità di allaccio diretto alla rete, di solito chiedono il pagamento di una quota fissa molto elevata ed il passaggio, spesso, non è immediato, con il risultato di un doppio canone a carico.

Ciò che può risultare conveniente, è scegliere un altro operatore senza scollegarsi da Telecom, pagando così di meno le telefonate. Per il cellulare, gli operatori sono tre, ma i piani tariffari sono circa trecento. E’ necessario, pertanto, fare attenzione a scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e verificare la convenienza di ciò che eventualmente viene proposto.

  • Banche. I costi bancari sono aumentati del 37%.

Bisogna evitare di prelevare da sportelli di altre banche: può costare € 2 a prelievo. Alcune banche, poi, prevedono questo costo aggiuntivo anche se si preleva nei week – end.

Inoltre, se la carta di credito prevede una commissione per fare benzina, conviene usare il bancomat.

Se, infine, il conto corrente è gravato da polizze accessorie a pagamento, conviene eliminarle.

  • RC Auto. Questo è stato uno dei settori che, dal ’96 ad oggi, ha registrato più aumenti, infatti le tariffe sono raddoppiate.

Diventa, pertanto, molto importante scegliere la compagnia giusta. Si può risparmiare intorno ai 300 euro.

Per saperne di più, è possibile consultare i siti internet delle varie associazioni di consumatori, che forniscono servizi informativi online.

Maria Cipparrone ( avvocato )

Laura Trocino ( praticante avvocato )

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