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Rapporto di Conto Corrente: Le voci di costo.


Si continua a percorrere la strada nel mondo dei conti correnti, con una rivisitazione degli utili e delle spese.

A tal proposito, la banca corrisponde gli interessi attivi (per il cliente) sulle giacenze di liquidità del C/C. Gli interessi variano in funzione dell’andamento quantitativo del C/C, della giacenza media annua e dal tasso applicato. Essi rappresentano l’unica voce attiva del servizio di C/C. Al passivo invece la struttura delle voci e più articolata:

  • Spese per bolli, ad oggi euro 25,56 annue

  • Spese annuali o di tenuta conto. Esse sono la remunerazione della banca per il servizio di accredito e addebito in capo al conto, con qualsiasi mezzo effettuati( versamenti, assegni, bonifici, giroconti). Queste sono variabili a secondo del tipo di conto che si sceglie e dei servizi che ad esso si abbinano.

  • Giorni di valuta o giorni banca, è il tempo in giorni dal quale decorrono gli interessi su un’operazione bancaria.

Queste sono le voci principali per la tenuta conto di un rapporto generico a canone. Diversamente per rapporti ad operazioni o in convenzione ad esse si aggiungono le seguenti voci:

  • Commissioni massimo scoperto; questa commissione è una penale applicata a quei correntisti che fanno scendere sotto zero il loro rapporto di conto, ed utilizzano i soldi della banca senza autorizzazione.

  • Spese per l’acquisto degli assegni; questa voce varia da banca a banca e per alcuni tipo conto (di solito quelli a canone) il costo è zero.

E’ utile ricordare che, in ogni banca, esistono dei consulenti che danno chiarimenti e consigli sui prodotti offerti dall’istituto. Inoltre, la legge sulla trasparenza bancaria, prevede che in ciascun istituto bancario sia esposto e pubblicizzato il cartello contenente le informazioni relative agli oneri o condizioni di natura economica, gravanti sulla clientela.

La regola principale rimane quella di chiedere al proprio consulente bancario tutti i chiarimenti sulle voci dell’estratto conto che non si conoscono. Questo permette di non incappare in sorprese poco gradite e di aggiornare il rapporto di conto con il variare delle proprie esigenze.

Il prossimo articolo riguarderà la documentazione necessaria per l’apertura del conto e le principale formalità ad essa legate.

dott. Toni Cipolla ( bancario )

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