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Dalla postazione giornalistica de lastrad@web, in diretta il commento alla puntata.

Dalai Lama: “Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.”

Particolarmente spumeggiante e dinamica la puntata del Gigliotti Show del 17 aprile. Oltre alla gassosa dell’azienda Spadafora, sponsor ufficiale del programma, che, ogni giovedì, “zio Pino” offre ai suoi ospiti, per rendere più piacevole il loro soggiorno, responsabile dell’aria frizzante e pungente era anche l’argomento all’ordine del giorno, caldeggiato dal padrone di casa e relativo all’uso indiscriminato del fermo amministrativo di autovetture, di cui si è avvalsa negli ultimi tempi la pubblica amministrazione per costringere i contribuenti, a suo dire, inadempienti, a pagare i tributi.

Toni accesi, quindi, sul terrazzo di Gigliotti, a proposito della valanga delle cartelle esattoriali che, negli ultimi tempi, hanno travolto gli italiani ed in particolare, gli abitanti della provincia di Cosenza, producendo come effetto quello di impedire ai proprietari l’uso del proprio veicolo. Presenti in studio per spiegare, da un punto di vista tecnico e giuridico, il fenomeno, offrendo anche consulenza ai telespettatori, gli avvocati Erminia Acri e Francesco Chiaia.

I due legali, (civilista la prima e penalista il secondo), hanno evidenziato la condotta illegittima posta in essere dall’ETR spa, ente concessionario per la riscossione dei tributi per la provincia di Cosenza, che, senza avvisare preventivamenti, gli utenti, per come stabilisce la stessa legge, notificando loro adeguata messa in mora, ha inciso nella loro sfera giuridica e patrimoniale, con l’aggravante che, in molti casi si tratta di tributi prescritti e/o già pagati.

In particolare, l’avv. Chiaia, senza celare il suo disappunto, ha parlato di grave compressione, attuata dalla p.a. con i suoi provvedimenti, del diritto alla difesa, del diritto alla locomozione e delle principali libertà dei cittadini in relazione a questa materia e fattispecie, che trovano il loro fondamento e la loro garanzia nella Costituzione Italiana e che sono inviolabili.

“Non si possono tollerare simili comportamenti illegittimi, bisogna ribellarsi!” Questo il commento e l’invito del penalista.

Dal canto suo, l’avv. Acri, rispondendo a molte telefonate giunte negli studi, da parte dei tanti malcapitati telespettatori, ha indicati i passi da fare per uscire dall’empasse: se le cartelle si riferiscono a tributi già pagati, fornire all’ente concessionario prova dei pagamenti, pretendendo l’immediata revoca e cancellazione del fermo, facendo salva l’azione di risarcimento danni per l’llegittimità del provvedimento, se si tratta, invece, di tributi prescritti (vale la prescrizione quinquennale), la soluzione è quella di pagare per ottenere lo sblocco del veicolo e di impugnare il provvedimento, entro 30gg, rivolgendosi al giudice di pace, in modo da ottenere anche il risarcimento danni.

Per stemperare la tensione, non poteva mancare il commento di Gigliotti che ha simpaticamente sottolineato che la vera intenzione della P.A., non compresa da nessuno, è stata quella di risolvere, con il fermo macchine, l’annoso problema dell’inquinamento.

Per quanto riguarda la curiosità della settimana, LaStrad@webha proposto agli ascoltatori una vicenda molto singolare che ha visto come protagonista un detenuto di un carcere italiano, in permesso premio di 3 giorni, il quale ha telefonato gli agenti di un commissariato, implorandoli di riportarlo in cella, affermando di preferire la galera alla compagnia della moglie….. Le “prigioni”, quindi, possono trovarsi anche fuori dai penitenziari….

Gli spazi musicali sono stati, invece, caratterizzati da E. Piscitelli che ha proposto un brano di Pupo: “Su di noi”, da Valentina Venneri, impegnata in un difficile brano di Mia Martini: “E non finisce mica il cielo”.

Da LaStrad@web è tutto, arrivederci alla prossima puntata.

Maria Cipparrone

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