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Alla luce di quanto sta accadendo in quella zona del mondo che, a ragione, viene, unanimemente, definita la polveriera più a rischio del pianeta, possiamo rilevare una sacrosanta verità e cioè che esistono tante verità quanti sono gli individui che le propongono! Questo assunto, forse un po’ presuntuoso, è dimostrato dalle mille versioni che scaturiscono dai tanti opinionisti che in ogni momento della giornata compaiono in tv o dagli articoli che, quotidianamente, possiamo leggere sulle testate giornalistiche nazionali e locali. Ma partiamo da quelli che possiamo definire i protagonisti dell’intera vicenda bellica che rispondono al nome di George Bush da una parte, Saddam Hussein dall’altra; entrambi, infatti, forniscono due versioni diverse per giustificare una tragedia bellica che sta tenendo il mondo intero con il fiato sospeso a causa dei mille, drammatici risvolti che questo conflitto potrebbe assumere! Il primo sostiene di essere giunto a questa inevitabile conclusione a causa delle tante aggressioni subite, in questi ultimi anni ed in tutte le zone del mondo, dai cittadini e dalle istituzioni americane; e come non ricordare gli attentati alle ambasciate americane di Kenya e Tanzania in cui trovarono la morte centinaia di persone.. come dimenticare quelle drammatiche immagini degli aerei di linea che si schiantavano sui simboli di un’America forse troppo sicura di se stessa e che da quei giorni è costretta a fare i conti con una realtà che rappresenta una nuova verità, verità fatta di paura e presa di coscienza… PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO



…le torri gemelle ed il Pentagono, le une simbolo del potere economico americano, l’altro dell’incontrastato potere militare di questa super potenza. Questi tristi avvenimenti, avrebbero, a detta di Bush, spinto il popolo americano a muovere guerra contro quella che è la piaga più incancrenita dell’ultimo secolo, il terrorismo di cui, sempre a detta del Presidente degli Stati Uniti, Saddam sarebbe occulto protettore. Ma qualcosa, in questo logico ragionamento, non quadra, infatti, stando alle ultime dichiarazioni, questa guerra rovescerà un regime che ha oppresso per anni un popolo assetato di libertà e democrazia, quello iracheno il quale, dal canto suo, sta resistendo come può all’arrivo dei cosiddetti liberatori. Indubbiamente, ci troviamo di fronte ad un mutamento di verità in corso d’opera. D’altro canto, le giustificazioni addotte dal Rais iracheno, non possono che suscitare un po’ di perplessità negli animi di coloro i quali si ritengono mediamente intelligenti; infatti, per quanto affermato da Saddam, questa guerra sarebbe da considerarsi disumana ed ingiusta contro un popolo che, sempre a detta del baffuto Rais iracheno, apprezza l’operato del regime, anche se, a detta di chi scrive, combatte l’invasore con un fucile in braccio ed un altro puntato alla schiena, pronto a far sentire la sua macabra voce in caso di defezione. Saddam, attraverso i mezzi di comunicazione iracheni, che rappresentano la voce del regime, e che gli stessi utenti iracheni rifiutano di ascoltare in quanto molto noiosa, lancia il suo grido di stupore di fronte ad un attacco, da lui ritenuto ingiustificabile, vista la sua disponibilità a collaborare con gli ispettori dell’O.N.U. ( che di per sé rappresenta una verità a parte forse, ancora, non troppo rivelata nella sua essenza più profonda) sempre alla ricerca di quelle famose armi di distruzione di massa, assolutamente introvabili, perché inesistenti, ma pesantemente minacciose perché dislocate sul territorio, ben occultate, e pronte ad essere impiegate in quella che sarà la madre di tutte le battaglie: Baghdad! Saddam, in corso di conflitto bellico ha esortato i militari occidentali a rispettare la convenzione di Ginevra, per quanto concerne i prigionieri, promulgandosi suo grande assertore, quasi un baluardo…la verità, al solito è un’altra, è quella che emerge dai filmati che mostrano il risultato delle esecuzioni capitali nei confronti di alcuni prigionieri britannici, giustiziati con il classico colpo alla tempia di Hitleriana e Polpottiana memoria….E che dire circa le mezze verità divulgate dall’informazione nei luoghi di guerra.. sono verità altrui che spesso non collimano con la verità oggettiva ma con semplici versioni di comodo; ricordiamo, a supporto di quanto appena scritto, la notizia della presa di Bassora poi confutata, la verità delle presunte rivolte degli sciiti che poi sono tristemente diventate auspicate! Ma la panzana più clamorosa, spacciata per verità assoluta è stata quella diramata circa l’odio che gli sciiti nutrirebbero per ragioni ataviche nei confronti del popolo iracheno.. tale notizia è stata smentita nei fatti dalle mille manifestazioni che gli iraniani stanno inscenando per le vie di Teheran a favore del popolo iracheno! Mi si chiederà cosa c’entrano gli iraniani in tutto questo: nulla se non fosse che la popolazione iraniana è a maggioranza sciita! A tal proposito sorge un dubbio che, se confermato, negherebbe anche l’evidenza di una verità televisiva, confermando come l’odio e l’amore altro non sono che facce di una stessa medaglia.. ma gli iraniani non avevano giurato odio eterno al regime di Saddam che, nel frattempo aveva provveduto a sterminarli con quelle famose armi di distruzione di massa che ora non esistono più ma che sono pronte ad essere impiegate contro gli americani sui campi di battaglia, quegli stessi americani che avevano in “illo tempore” provveduto ad armare Saddam contro la minaccia dell’Islam? Ma Islam di per sé, e secondo il Profeta, non significa diffondere pace dove non c’è ? A ben vedere riuscire a districarsi tra le mille verità non è cosa semplice, capirle poi è estremamente complicato. Un pensiero, per equità, deve necessariamente essere rivolto a quelle frange di pacifisti che, con tanto ardore e lodevole convincimento, dichiarano di essere contrari all’uso della forza contro Saddam, primo perché tale atteggiamento non sarebbe degno di un popolo civile, secondo perché non autorizzato dall’O.N.U…che bei pensieri che inattaccabili verità! Anche in questo caso, però, i dubbi mi assalgono.. ma la distruzione di stazioni di servizio della Esso.. compagnia americana, le bombe presso i concessionari della Ford e della Jaguar, per non parlare delle particolari attenzioni rivolte ai Mc Donald si inquadrano in quel concetto di civiltà tanto decantato e, forse…è stato deciso con qualche risoluzione dell’O.N.U.? Certo tutto può essere, ma, al momento non ci risulta…e i violenti scontri tra pacifisti, che condannano l’uso della forza per affermare le proprie idee esaltando l’impiego del dialogo, contro i sostenitori dell’intervento armato in Iraq sostenuti, entrambi dalle propria verità, certo non ci aiuta a capirlo!

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