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Si riparte da GINGO!


La Fiat per compensare o perlomeno cercare di risollevarsi dalle perdite di oltre 4 miliardi di euro del 2002, al salone dell’auto di Ginevra presenta 6 nuove auto tra prototipi e modelli di produzione, 4 le prime mondiali:


Gingo l’erede della Panda, ldea la piccola monovolume su base Punto, la nuova Lancia Y e Marrakech, e con il marchio Alfa Romeo la coupè sportiva GT e il prototipo Kamal la Sport Utility. Ogni settimana ne esamineremo nel dettaglio uno, ma cominciamo con la Gingo cui senza dubbio va una nota di merito, destinata al segmento delle supercompatte e conosciuta all’interno dell’azienda con il nome “Progetto169”.

Gli interni riprendono con coerenza le scelte stilistiche della carrozzeria (disponibile in dieci colori differenti) e propongono un abitacolo che sulla carta è sicuramente spazioso, funzionale,confortevole.
Dal punto di vista commerciale si tratterà insomma di un’auto molto versatile, adatta ai giovani come ai piccoli nuclei familiari che vogliono muoversi in città con disinvoltura.

Come già detto, la nuova piccola è un’auto molto compatta ma con un’abitabilità interna notevole. Infatti, pur essendo lunga solo 354 centimetri, larga 158 e alta 153, “Progetto 169” può ospitare da quattro a cinque persone, è dotata di un bagagliaio tra i più capienti del segmento (oltre 200 litri).

Il nuovo modello, dunque, affronta il mercato puntando su quelle che sono sempre state le caratteristiche vincenti delle piccole Fiat, ma decisa anche a far compiere un vero e proprio salto qualitativo al segmento in tema di comfort e sicurezza, tecnica e dotazioni (finalmente!).

Disponibile a cinque porte, “Progetto 169” fa della flessibilità d’uso uno dei suoi punti di forza, come dimostra il sedile posteriore che può essere sdoppiato e scorrevole. Ecco allora un cambio posto al centro della plancia in una posizione teoricamente ergonomica (è una novità di assoluto interesse nel segmento); il servosterzo elettrico Dualdrive (di serie sulle versioni medio-alte); e l’innalzamento del piano di seduta del guidatore rispetto al terreno, che significa per il cliente maggiore visibilità e dominio della strada.

Per quanto riguarda le unità propulsive, innanzitutto c’è il nuovissimo 1.3 Multijet 16v da 70 CV (che, purtroppo, sarà disponibile solo alcuni mesi dopo il lancio del modello). A questa novità, poi, si affiancano il collaudato propulsore da 1108 cm3 da 55 CV e l’affidabile 1.2 8v che eroga una potenza massima di 60 CV. Non è comunque difficile immaginare quale sarà il più ambito… Ad essi vanno abbinati due cambi: uno manuale a 5 marce e il nuovo “Dualogic” con funzione sequenziale e automatico.

Incrementata enormemente anche la lista degli equipaggiamenti fornibili a richiesta, infatti su “Progetto 169”, il cliente può avere il tetto trasparente “Skydome” di grandi dimensioni, il climatizzatore manuale o automatico, il sensore di parcheggio, l’impianto Hi-Fi completo di lettore CD, sub-woofer e comandi radio sul volante.


La sicurezza non poteva di certo finire in secondo piano su un’auto pensata per la città e la famiglia, e quindi ecco che il nuovo modello offre di serie o a richiesta, a seconda dell’allestimento: fino a 6 airbag, l’ESP e l’ABS completo di EBD



Progetto “169”, un’auto certamente dai contenuti interessanti che si affaccia su una porzione di mercato combattuta e difficile come quello delle city-car, ma che sulla quale la casa torinese punta molto.
Certamente, il fatto che al momento del lancio non sarà disponibile l’innovativo 1.3 Multijet rallenterà discretamente le vendite iniziali, ma chi avrà l’accortezza di attendere diventerà il possessore di un valido e polivalente prodotto che la concorrenza magari sta già osservando con timore.

Gianluca Ionà


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