Posted on

Con professionalità e delicatezza Alessia ed il suo analista discutono, questa settimana, delle motivazioni di un modo di essere e di intendere la vita.


Ciaaaaooo!

Come stai?

Io, oggi, mi sento euforica… la mia vita comincia a “girare” di nuovo molto bene…. sto andando dritta verso l’obiettivo che ritengo più importante…la serenità!

Si vede che sto bene?

Sei decisamente molto diversa dalla settimana scorsa… molto positiva!

E’ vero, è così che mi sento… BENE!

…però la mia curiosità non si è esaurita, voglio discutere su un argomento che sicuramente interesserà molto… stai a sentire…

Fin da quando, da ragazzina, mi sono resa conto dell’esistenza della omosessualità, ne ho sentite dire tante….. ma come succede, come si diventa omosessuali?

E’ un percorso che riguarda la costruzione dell’identità sessuale psicologica: si determina man mano nel tempo perchè, se dal punto di vista anatomico-biologico si nasce con una identità sessuale ben definita (maschio o femmina) tranne rari casi di ermafroditismo….

Come Eva Robins?

Non so se Eva Robins sia effettivamente ermafrodita….

L’ermafrodita non ha nessuno dei due apparati genitali (pene e vagina) ben sviluppati, ma abbozzi dell’uno e dell’altro infatti, quando nasce un bambino del genere, solitamente il chirurgo,in breve tempo, ed in accordo con i genitori, prende una decisione su quale apparato mantenere e quale eliminare per cui va ad agire chirurgicamente ed elimina l’ermafroditismo.

….Comunque…. tornando a quanto stavo dicendo prima…. mentre dal punto di vista biologico-sessuale nasciamo con una identità ben definita, dal punto di vista psicologico-sessuale, nasciamo, come per tutto il resto dell’aspetto psicologico, come se fossimo dei libri bianchi con qualche appunto a matita; questo appunto a matita è legato agli apprendimenti ricevuti durante l’accrescimento nel grembo materno.

Dal momento in cui si viene al mondo, comincia l’acquisizione di dati: sulla base dell’ambiente in cui si vive e del rapporto che si crea con le figure di riferimento maschili e femminili, si costruisce una identità sessuale più o meno chiara…. attualmente dobbiamo dire più o meno chiara perchè con i messaggi pubblicitari, con i film, con i messaggi in generale che provengono dai mass media è difficile realizzare una identità ben definita come succedeva una volta…. perchè se tu pensi che ormai le pubblicità che reclamizzano prodotti riguardanti la moda, le pubblicità di prodotti di largo consumo alimentari mettono in evidenza modelli maschili e femminili di cui diventa difficile capire la vera identità, come la pubblicità di un certo cocktail da bere che è un mix per cui ci fanno vedere persone mezze uomo e mezze donna, uomo-zebra, la donne-cavallo… insomma non si capisce niente!


Tutti questi bombardamenti, se negli adulti producono conflitti ed una certa curiosità morbosa, nei bambini produce solo molta confusione.


Però le cose stanno così: se un figlio cresce in un ambiente “ordinato”, in cui la madre esprime le caratteristiche femminili di ruolo e di competenza che rivestono aspetti di tipo neutrergico affettivo con interesse verso la realizzazione personale e verso l’attenzione nei confronti dei figli ed il padre svolge un ruolo simile a quello della donna (tendente alla realizzazione personale ed all’interesse verso gli altri componenti della famiglia) ma teso anche a trasmettere quel “certo” senso di sicurezza e solidità… allora sia la bambina che il bambino, identificandosi in figure genitoriali autorevoli, acquisiranno modelli femminili e maschili corretti, in cui rivedersi, secondo Natura.

Quando, invece, ci si trova di fronte figure genitoriali altamente negative (madri oppressive e padri remissivi, che “inducono” a temere le donne; oppure, padri violenti e madri che subiscono, aizzando le figlie contro la figura maschile) si creano i presupposti per una scelta di tipo omosessuale che, nel tempo, potrà esprimersi o rimanere latente.

Leggevo da qualche parte che, se in una famiglia c’è un fratello gay, ci sono buone possibilità che anche un altro fratello/sorella lo sia…. forse si riferivano ad un fatto genetico…. tu che ne pensi?… la causa non sarà più che altro da attribuire all’ambiente familiare?

Non credo che ci siano indagini scientifiche attendibili in tal senso… cioè non è dimostrato che in una famiglia ci siano, statisticamente, figure gay diffuse….


ti chiedo questo anche perchè (combinazione!) conosco una famiglia nella quale ci sono un fratello ed una sorella palesemente gay…. in una famiglia di quattro figli ….


Le scelte sessuali dipendono dalla identità sessuale che, via via, si va strutturando. Come ti ho detto prima, se un ragazzo cresce in un ambiente familiare in cui le donne sono opprimenti e aggressive e gli uomini sono remissivi, svilupperà paura nei confronti delle donne; nel prosieguo della sua vita, nel caso in cui compaia qualche uomo dolce ed affettuoso che gli si avvicinerà in maniera protettiva, mostrando interesse nel capire i suoi disagi, che gli spieghi che tra uomini ci si intende meglio e che, tutto sommato, è genetico essere omosessuali, questo ragazzo comincerà a costruire una identità di tipo omosessuale; se continuerà a frequentare ambienti omosessuali, rinforzerà questa abitudine per cui si convincerà sempre di più di essere “nato” omosessuale ed effettivamente si troverà meglio con gli uomini che con le donne. Allo stesso modo, se una ragazza cresce in un ambiente in cui esistono maschi violenti con abitudini “degradanti” (alcolismo, percosse ed interessi devianti) nei confronti di donne passive e, magari incontra una donna (molte volte una figura parentale, zia, cugina, etc.) che la inizia a rapporti di tipo omosessuali (mostrando interesse, disponibilità e dolcezza) questa ragazza identificherà nella donna ciò che potrebbe trovare in un uomo.

Ti parlo con i dati di esperienze professionali… non ho incontrato, fino ad oggi, una persona omosessuale che non avesse delle motivazioni anamnestiche. Io mi rifiuto di chiamare i gay “diversi” oppure con altri epiteti, ma esseri umani omosessuali e cioè esseri umani normali con delle scelte sessuali di tipo omosessuali. Infatti, sono persone non diverse da noi che, dal punto di vista sessuale, operano una scelta differente dalla nostra (dalla mia e dalla tua) ma che, per il resto, possono essere perfettamente integrate e conformate nella Società.

Ho un’amica bisex, io l’ho frequentata in un momento in cui la sua omosessualità non era ancora esplosa completamente. Ricordo che la spronai a fare una dieta e divenne una gran bella ragazza, molto femminile, la ricordo a ballare in discoteca con un abbigliamento veramente mozzafiato e dei lunghi orecchini che le davano un grande fascino….

Sono passati diversi anni, ormai è omosessuale dichiarata, è ingrassata nuovamente, ma…. come ingrassano gli uomini…. sulle spalle, sulla pancia… le maniglie dell’amore….

Come si può determinare un cambiamento fisico in tale direzione?

E’ possibile, perchè le idee che ci portano ad operare delle scelte di tipo sessuale (etero o omo) influiscono sul funzionamento metabolico in quanto esiste un rapporto, studiato da tempo e ben preciso, tra la psiche, il sistema nervoso, l’apparato endocrino e il sistema immunitario i quali, come un network, funzionano dialogando fra loro. Una donna che acquisisce un modello maschile di vita e di comportamento, produrrà ormoni maschili in netta prevalenza rispetto a quelli femminili, per cui la distribuzione dell’adipe seguirà un andamento androide…. Questo è possibile!… Che poi questo si rifletta sull’impianto genetico questo è vero pure!… perchè, come spesso dico, non c’è una contrapposizione tra la psiche e la genetica perchè sono la stessa cosa, osservata su piani differenti. La genetica si esprime a livello macromolecolare, la psiche si trova nei geni a livello di particelle elementari (elettroni, quark e roba simile) ed è a livello di quelle dimensioni che si determinano i messaggi di vita interiore che poi si rifletteranno sulla creazione di atomi e di molecole, per cui avrà la caratterizzazione psicofisica.

Un rapporto tra gay, come scelta di vita, non lo discrimino assolutamente, però, se parliamo di leggi di natura, possiamo dire che un rapporto di tipo omosessuale è normale?

Allora…

Un rapporto di tipo omosessuale, non rispetta “tutte” le Leggi di Natura; può rispettare alcuni aspetti quale lo scambio affettivo, l’erotismo…. anche più raffinato di quello che si realizza tra molte coppie eterosessuali, però manca un elemento che la natura impone all’essere umano, quello della riproduzione; che poi una coppia eterosessuale decida di non avere figli, è liberissima di farlo, ma non sarebbe impedita, se lo volesse, nel tramandare la specie; tra omosessuali questo non è possibile anche se poi si può ovviare con l’adozione ma, comunque, non rispetterebbe le Leggi di Natura. Questo non è un giudizio negativo, né una condanna…. è soltanto una valutazione sul rispetto di Leggi Natura; però, come ti ho accennato, un rapporto tra omosessuali, può essere più soddisfacente che tra eterosessuali per carenze di quella coppia eterosessuale.

Mi aggancio al discorso dei figli…

Spesso le coppie omosessuali rivendicano il diritto di avere dei figli… in adozione o, trattandosi di donne, con un concepimento in provetta. Cosa ne pensi?

Alcune coppie omosessuali dicono che un bambino starebbe meglio con loro che in orfanotrofio… e da questo punto di vista non può che essere vero, così come è anche vero che, molto probabilmente, una coppia gay darebbe più affetto rispetto a tanti altri genitori dimentichi dei propri figli ed impegnati a realizzarsi in maniera eccessiva nelle proprie attività. Però, un bambino, crescendo in un rapporto omosessuale, non avrebbe dei riferimenti di tipo corretto riguardo alle scelte sessuali, quindi non rispetterebbe delle tappe di crescita naturali… questo posso dirti come professionista, poi non posso anticiparti cosa accadrà nella Società anche perchè essa si adatta ai cambiamenti, può darsi che in futuro le coppie omosessuali avranno la possibilità di adottare dei figli con i vantaggi di cui ti ho accennato, ma con gli inevitabili svantaggi….

L’omosessualità non è una malattia ma uno stile di vita, non si trasmette per linea ereditaria ma si acquisisce per apprendimento; di conseguenza i comportamenti dei bambini cresciuti in coppie gay, risentirebbero con molta probabilità dell’ambiente genitoriale particolare.

Una coppia gay, per quanto concerne il rapporto interno alla coppia, potremmo definirla ben assortita ed equilibrata o no?

Una persona che fa una scelta di tipo omosessuale già risente di un cattivo rapporto con se stesso creato da difficoltà di crescita; di conseguenza una parte della propria personalità non è armonizzata con tutto il resto e allora, senza con questo voler esprimere giudizi negativi, ma soltanto valutazioni tecniche, è difficile pensare che una persona con una identità non armonica possa creare un rapporto armonico né si può dire che due disarmonie riescano a produrre un’armonia. È anche vero, d’altronde, che tante coppie eterosessuali hanno un rapporto scarsamente armonico. Non si può concludere, quindi, che l’eterosessualità sia certamente sinonimo di garanzia di equilibrio.

Secondo te, in una coppia omosessuale c’è una divisione dei ruoli (uno/a è più maschio e l’altro/a femmina) così come accade naturalmente in una coppia eterosessuale?

Sì, prevalentemente sì!

In una coppia di uomini gay, uno dei due prevalentemente sarà portato verso un tipo di comportamento più maschile e l’altro femminile; può accadere che si invertano i ruoli, ma non si può fare una casistica; ognuno, infatti, vive la sua sessualità (etero o omo), essendo stato influenzato dagli apprendimenti, in maniera del tutto personale… il confine è molto sottile… ci sono uomini e donne eterosessuali non soddisfatti comunque dei loro rapporti omosessuali, che possono essere di tipo occasionale, saltuaria oppure, sempre più stabile.

E i transessuali?

Sono richiestissimi proprio da uomini eterosessuali per avere ciò che non sarebbero mai capaci di chiedere ad una donna come, ad esempio, la penetrazione….

Tutto nasce da una grande confusione di apprendimenti per cui l’uomo si sente di non poter fare una richiesta del genere ad una donna in quanto “maschio”, ma se due persone “etero” fanno l’amore così come noi ne abbiamo parlato nei nostri incontri precedenti (soprattutto a proposito di amore sensuale) non ci sarebbe bisogno di andare a sperimentare incontri di tipo omosessuale per provare nuove esperienze come appunto la penetrazione (o la degustazione di effluvi delle ghiandole Cowper) per l’uomo o il succhiare un capezzolo (o assaggiare umori vaginali), per la donna. Senza queste premesse importanti, può anche accadere di annoiarsi con rapporti “etero” e si cerchino alternative.

Dipende da come una persona si pone nei confronti dell’amore e dal partner…

Dipende da ciò che è “dentro” l’animo, perchè poi l’insoddisfazione non si esprime solo attraverso la copula, ma anche e soprattutto attraverso il rapporto umano. Le persone omosessuali si trovano meglio con le persone dello stesso sesso e meno bene con quelle di sesso opposto perchè si difendono dalla possibilità di formare una coppia per come, di solito, la si intende!

Perchè molti uomini gay, negli atteggiamenti sono più femmine delle femmine e molte donne gay sono più mascoline degli uomini?… quasi esasperate….

In alcuni non si nota nulla….


Certo…

Se una donna ha sviluppato una mascolinità interna in competizione con i maschi, vorrebbe sovrastarli ed eliminarli… dipende dal suo grado di difficoltà di crescita….

Se invece si cresce in un ambiente ambiguo, ambivalente, si manifesteranno delle scelte sessuali che non riesci a capire in pubblico. Quindi è sempre la risultante di un carattere costruito nel tempo…Insomma quando tu incontri una persona omosessuale, sappi che è una persona normale con delle scelte sessuali che risentono del suo percorso di vita.

Diciamo che vive un rapporto sessuale che non segue le leggi di natura….

… Non vive un rapporto con l’altro sesso perchè non l’hanno messo in condizioni di riuscire ad avere uno scambio corretto di natura sessuale e anche di altra natura.

Da qualche parte ho letto che in ognuno di noi c’è una parte omosessule…. delle volte sono tentata di crederci, dovrei?

Se vuoi sperimentare un rapporto di tipo omosessuale, fallo pure anche perchè tu hai sufficientemente chiaro come deve essere un rapporto eterosessuale, purché sia frutto di una scelta “libera” e non condizionata dal credere che una parte di te sia omosessuale. Forse quello che hai letto è da far ricadere sul fatto che si sa che l’uomo produce anche estrogeni e la donna testosterone….Ci sono uomini che, per problemi alla prostata vengono curati con estrogeni, ma non per questo si “femminilizano” (al massimo, si può avere una rduzione della libido e un aumento del volume mammario) né cambiano “sponda” dal punto di vista delle scelte sessuali.

Essendo mamma, mi preoccupo di mia figlia….

Se dovesse manifestare scelte sessuali di tipo omosessuali le accetterei, ma mi piacerebbe che fosse il contrario. Mia figlia, credo che viva in un ambiente con dei riferimenti abbastanza corretti dal punto di vista sessuale, ma ti chiedo: Come fa un genitore ad evitare che un figlio faccia questo tipo di scelte?

Se fornisci a tua figlia l’immagine di una madre con le idee chiare, difficilmente protenderà verso scelte omosessuali. L’importante è che tu metta tua figlia nelle condizioni di crescere in maniera equilibrata, poi sarà a lei stabilire cosa fare nella vita. Ricorda che il fatto che nella vita si facciano scelte sessuali di tipo omosessuali, avviene per delle motivazioni, se queste non sono presenti e si cresce in un ambiente equilibrato, si faranno delle scelte eterosessuali gratificanti. Se cresci bene ed impari a relazionarti bene con l’altro sesso avrai un rapporto di coppia di tipo gratificante altrimenti puoi scegliere di restare solo, o tendere verso l’omosessualità. …… spero di essere stato chiaro.

Chiarissimo, come al solito!

Ci vediamo, alla prossima puntata!

G.M. & A. M.

Con la collaborazione di Stefania Labate

Print Friendly, PDF & Email