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La contraffazione: ambito e motivazioni.

Il fenomeno della contraffazione si presenta come un insieme complesso di violazioni a leggi, norme, regolamenti, vincoli contrattuali che regolano i diritti di proprietà intellettuale e di sfruttamento commerciale di prodotti di ogni genere.

In particolare due realtà riguardano tale fenomeno:

  • le merci contraffatte, cioè quelle merci che recano illecitamente un marchio identico ad un marchio registrato;
  • le merci usurpative, cioè quelle merci che costituiscono riproduzioni illecite di prodotti coperti dal copyright.

Contraffazione e pirateria sono divenuti, nel corso degli anni, un problema crescente per una serie di motivi:

  • sono un’attività criminale in cui alti guadagni corrispondono a bassi rischi;
  • lo sviluppo della tecnologia informatica e digitale ha reso estremamente facile e poco costosa la riproduzione abusiva di marchi, forme e degli stessi contenuti, in caso di supporti audiovisivi e multimediali;
  • la tendenza alla globalizzazione del commercio ha spalancato ai contraffatori nuovi mercati;
  • l’avvento del commercio elettronico ha moltiplicato le possibilità di abusi.

Scopo del contraffattore è quello di realizzare guadagni attraverso l’inganno, assumendo fraudolentemente l’identità di un produttore famoso ed affidabile, in modo da evitare gli investimenti necessari per creare autenticamente prodotti di buona qualità.

Il nuovo falsario ed il settore dei detersivi.

Da anni è di scena una nuova categoria di falsari: il “falsario imprenditore”, cioè colui che immette sul mercato prodotti contraffatti di massa.

In questi casi, ciascun esemplare è venduto al suo stesso prezzo di mercato o anche di meno ed, il falsario consegue il suo guadagno producendone in grande quantità.

Esempio di questo cambiamento di rotta dei falsari è rappresentato dalla contraffazione dei detersivi e dei prodotti per l’igiene.

I detergenti sono soggetti a sofistificazioni e falsificazioni. Nel primo caso, i detersivi liquidi vengono diluiti in misura maggiore di quanto dichiarato oppure vengono impiegate sostanze non consentite dalla legge, nocive per l’ambiente e per la salute del consumatore. Il secondo tipo di frode consiste nel produrre e vendere detergenti di marche note, con etichette e confezioni falsificate, che contengono formulazioni diverse da quelle originali.

Ad essere contraffatti sono soprattutto i detersivi liquidi ed in polvere, lo shampoo, la candeggina ed i saponi, neutri e da bucato.

Le aziende c.d. fantasma che operano in tale settore possono essere di varie dimensioni. Esse acquistano le materie prime dagli stessi fornitori delle imprese che sono poi vittime delle falsificazioni.

Come può il consumatore difendersi da queste frodi?

Prestando attenzione alle promozioni. Quasi tutte le case di prodotti per l’igiene della persona e, specialmente della casa effettuano delle promozioni, che consistono nell’allegare ad ogni pezzo, un buono che se consegnato al negoziante dà diritto ad uno sconto sull’acquisto di un altro prodotto. Se tali promozioni riguardanti uno stesso prodotto e, per lo più di marca, sono frequenti bisogna diffidare. Infatti, tali falsari, avendo costi di produzione molto più bassi possono praticare prezzi al mercato molto contenuti, diversamente dal produttore originale, la cui preoccupazione principale è quella di conquistarsi e mantenere una solida fama legata alla buona qualità dei propri prodotti.

Da considerare, pertanto che non sempre il minor costo di un prodotto è garanzia di qualità e legalità.

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