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Il 1999 è stato, per le coppie italiane, un anno nero. Il numero di separati e di divorziati ha raggiunto rispettivamente i 64.915 e i 34.341 casi con un incremento, rispetto agli anni passati, del 3,5% e del 2,5%. Questo il risultato del rapporto ISTAT che ha anche sottolineato come nell’85,2% dei casi le separazioni sono state consensuali e hanno coinvolto 47.705 minori. Maglia nera alla Lombardia.

Si potrebbe pensare di costruire un rapporto di coppia valido, appagante e duraturo?

Abbiamo chiesto alla psicoterapeuta Sara Rosaria Russo se esiste una ricetta “magica adatta allo scopo

  • Per coppia, intendiamo due esseri umani che convivono ed intersecano interessi psicofisici comuni.
  • Con il termine famiglia, identifichiamo un nucleo di persone che convivono in uno stesso ambiente, aventi legami di intimità e/o di consanguineità.

Attualmente, il matrimonio pur mantenendo la veste di “contratto sociale” rappresenta, rispetto a prima, un sistema di dinamiche interne equivalenti regolate da valori più adeguati ai tempi.

Certi schemi sociali “antichi” non sono più presenti. Oggi la famiglia adotta modelli più moderni legati ad un livello culturale migliore.

Una famiglia corretta, può essere vista come un punto di mediazione tra l’individuo e la Società, primo anello della catena del vivere in comunione con gli altri.

Oggigiorno, la coppia non dovrebbe essere considerata solamente come un rifugio per proteggersi dalle tensioni della vita sociale ma, in primo luogo, un sito qualificante di relazione tra due persone che si scambiano amore (tenerezze, sostegno reciproco, dialogo costruttivo, dolce intimità) nel rispetto di entrambi, integrandosi a vicenda.

Volendo dare una definizione della coppia oggi, possiamo dire che essa è l’incontro di due persone di sesso diverso dove ognuno porta con sé un bagaglio personale peculiare in relazione a fattori:

  • “interni”, determinati dall’apprendimento (esperienze personali, educazione, cultura, etc.);
  • variabili in funzione dell’età, dell’ambiente di provenienza, dalla subcultura (familiare, parentale, etc.), dalla razza, etc.

Ecco perché è necessario che i componenti della coppia si preparino, si integrino, siano meno rigidi e più disponibili al cambiamento, per la costruzione di una corretta identità.

Quali sono le motivazioni che determinano “l’incontro” di due esseri umani di sesso diverso?

Soffermiamoci a pensare sul fatto che due persone stanno insieme perché si vogliono bene. Questo vuol dire che con il rapporto di coppia si desidera l’appagamento delle proprie necessità.

L’essere umano, fin dall’inizio della sua vita intrauterina ha bisogno di essere amato. L’amore (in questo stadio della vita) è il primo nutrimento, al pari dell’aria, dell’acqua e del cibo: ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di essere accettato in utero.

La parola amore, in questo caso viene utilizzata con l’accezione di accettazione: tutta l’impalcatura dell’essere umano, per quanto riguarda la vita di relazione verte su questo. In ogni occasione di vita, abbiamo bisogno di sentirci accettati con i nostri pregi ed i nostri difetti, anche se questo non deve poi, costituire un alibi per la mancata disponibilità verso un cambiamento corretto: quindi, è importante essere accettati per come siamo, ma è altresì necessario impegnarci per cambiare in meglio, al fine di non costringere chi ci sta a fianco, a subirci.

Il fattore dominante dell’incontro tra due esseri umani di sesso diverso è costituito dall’attrazione fisica, che si esplica attraverso i cinque sensi.

Tutto ciò, però, non basta a determinare una scelta concreta: si ha bisogno, infatti, di altre componenti, di altri presupposti, che rappresentano i prerequisiti della costruzione di un buon rapporto di coppia.

Il rispetto, il dialogo, l’educazione, la stima, la libertà, la comprensione, determinano, saldano ed armonizzano l’amore.

Buona comunicazione, interessi comuni, buona compagnia, il piacere di sapersi intendere (anche quando si hanno idee diverse), essere disponibile alle idee dell’altro, creano le basi di una buona integrazione di coppia.

Ricordiamoci che il rispetto rappresenta l’anticamera di tutte le relazioni fra esseri umani.

Quando due persone decidono di mettersi insieme, ciascuno porta nel rapporto i propri aspetti positivi e gli aspetti negativi, ivi compreso eventuali “blocchi” delle componenti strutturali della personalità.

Queste caratteristiche creano, nella dinamica a due, momenti di piacere o di dispiacere, attrazione o tensione, soddisfazione o delusione.

Raggiungere una buona comunicazione con se stessi è cosa difficile; relazionarsi correttamente con un’altra persona è senz’altro più complesso.

Giuoca un ruolo facilitante, in questo caso, l’avere raggiunto la capacità di essere concilianti e “morbidi” nelle valutazioni di pensiero.

La rigidità è espressione di difficoltà verso il necessario adattamento nei confronti delle svariate situazioni che la vita ci “impone” e manifesta una non avvenuta maturazione rispetto alla condizione infantile di egocentrismo: a tali condizioni, qualunque rapporto interpersonale risulta negativamente condizionato.

Pur vivendo in un’epoca di transizione, nella quale ancora ci sono ambienti che mettono in atto un sistema “antico”, possiamo affermare comunque, che le dinamiche interpersonali, all’interno della coppia, si sono sostanzialmente evolute.

L’uomo, per esempio, nel suo processo di maturazione, ha acquisito l’idea di una sostanziale parità con la donna la quale, avendo potuto migliorare il grado di istruzione personale, è riuscita ad integrarsi socialmente occupando anche posti di responsabilità lavorativa. Ciò ha prodotto grossi cambiamenti all’interno della famiglia, in termini di collaborazione globale nei compiti da assolvere.

Parità di diritti e intercambiabilità di ruoli sono divenuti i punti cardine dell’impostazione di una coppia moderna, matura ed efficace.

<<Le cose impossibili possono diventare possibili, le cose possibili possono diventare gradevoli, le cose gradevoli possono diventare gioiose e piacevoli>> (Anonimo)

Ecco perché è così importante che una coppia, oggi, si prepari per vivere insieme.

Dr. Sara Rosaria Russo

Psicologa Psicoterapeuta

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