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Ci corre l’obbligo di ritornare sull’argomento, per chiarire la nostra posizione in merito alla possibilità di creare una nuova provincia, nell’alto Jonio calabrese.


NeutrergonOnlus”


( Prevenzione – Formazione – Consulenza – Operatività territoriale )

Movimento per la tutela dei Diritti Umani


Nostro scopo è quello di operare nel sociale, per cui, quotidianamente, incontriamo la gente, ascoltiamo i cittadini, cerchiamo di risolvere, in collaborazione con gli stessi, le problematiche sottoposteci e di fare da tramite tra questi e le Istituzioni; facciamo questo, anche sottoponendo il loro pensiero, riguardante importanti tematiche legate al territorio, a chi di dovere, contribuendo ,così, a sanare eventuali contrasti tra questi e le Istituzioni attraverso fattività e propositività, piuttosto che attraverso sterili polemiche condite da inutili lamentele e dal “solito” passivo vittimismo che non hanno mai contribuito a risolvere alcunché! E’ proprio da questa continua sinergia con il sociale, che è emersa la grande voglia di riscatto della sibaritide, è da questo scambio operativo e di idee che si è concretizzato un quadro a tinte forti in cui soggetti principali sono il popolo, le istituzioni l’isolamento in cui, questo popolo ritiene di essere stato relegato…La goccia che ha fatto tracimare il vaso, è rappresentata dalle ultime decisioni di Trenitalia S.p.A. sulla tratta ionica cosentina! E’ proprio da questo che è ritornata, forte, l’esigenza da parte di un intero comprensorio, di unirsi per decidere da sé il proprio futuro.. serpeggia, ormai, tra la gente comune, la volontà di indire una consultazione popolare, che dia voce a questa sentita ed immediata esigenza di indipendenza dal capoluogo cosentino… E’ da qualche tempo che si sente parlare, da parte di qualcuno, di una seria ed esplicita volontà di aggregarsi alla vicina Regione Lucana proprio perché da questa si vede assistito nei propri bisogni essenziali… è da qualche tempo, inoltre, che vengono rilevati, con maggiore frequenza, i disservizi di un’intera area frutto , forse, anche della vastità del comprensorio cosentino che conta ben 155 comuni e che si colloca tra le province più vaste d’Europa. Certo, da cosentini d.o.c., questo dato non può che inorgoglirci, ma, l’esigenza di indipendenza di una intera area urbana comprensiva di oltre 200.000 persone ci riportano alla realtà e ad un impegno teso alla concretizzazione di tale esigenza, rivolgendoci alle istituzioni regionali, provinciali, locali competenti in materia. I tempi sono ormai maturi per avviare un discorso serio sull’argomento, ma non attraverso una belligeranza con l’attuale Capoluogo, bensì con un dialogo costruttivo; infatti, riteniamo che spazi più contenuti (in termini di territorio) possano garantire una maggiore puntualità e costanza d’intervento! d’altro canto, realizzando la sesta provincia, si avrebbe una maggiore tutela del territorio, nuove opportunità di lavoro, ma, soprattutto, si ridarebbe dignità ad una parte di popolazione che rivendica solo l’autonomia necessaria a gestire i propri interessi ed il proprio futuro; si potrà realizzare quello che per molti rappresenta un sogno, solo se si avrà la lungimiranza d’inquadrare le due nuove province, quella cosentina e quella sibaritica, in un’ottica di complementarismo ed operatività sinergica piuttosto che di contrasto ed opposizione….e chissà, forse quello che oggi sembra una mossa azzardata, un domani prossimo potrà rappresentare una tappa importante per il rilancio di una regione, la Calabria , che , a detta di molti, brilla si, ma per inefficienza!

Mariano Marchese

Responsabile Nazionale Neutrergon ONLUS


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