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Non si può controllare il respiro.


Pensieri degli anni difficili – 115

Provo ad annullare ogni fruscio possa interferire, socchiudo le palpebre, creo l’assenza di luce. La penombra filtra sfrecciando dalle deboli fessure della vita, lascia intravedere il bello che vive nelle cose, ma solo se adoperi il meglio della sensibilità che la Natura ti ha donato.

Ascolto immersa nei pensieri della mente e viaggio in un’altra dimensione. Fatta di assenza di rumori ovattata da un sottofondo di tenui note che si incastrano fra loro ricamando una dolce melodia.

Inseguo lentamente senza affanni e immagino…

Nel silenzio della sera che scende senza turbamenti nasce la pace, viaggia in sintonia con la percezione e illumina il tratto di strada che conduce all’armonia delle cose.

Non si può controllare il respiro. Il silenzio non esiste!

I rumori dell’anima arrivano chiassosi alla vetta della Ragione, combattendo si vestono di sentimento e, cercando di agganciare il respiro, mi accorgo del rumore che prepotentemente ingombra in ogni pensiero.

Nel silenzio della notte immagino la lenta discesa che ricopre le illusioni della vita, le riveste di nuove sensazioni e le trasforma in desideri.

I desideri vivono e si materializzano quanto più sono amati. Ma è impensabile credere che siano privi di rumore. Ognuno, accendendosi nel momento in cui prende vita, scricchiola accompagnato da una scintilla, preludio ad un piacevole trasferimento di energia.

Trovo armonia nell’oscurità del mio silenzio. Ma anche lì sento la voce della coscienza, che non si lascia sopraffare dall’assenza dei rumori. Insiste quando socchiudo gli occhi e vorrei solo dormire gustando il sapore del silenzio, il piacere di immaginare, aiutata dal dono della fantasia.

Nel silenzio della notte, questa volta più profonda, un piacevole ricordo si fa strada a rinfrescare. Serve a credere che oltre si può andare, dietro il sole la speranza, uno sprono a lasciarsi andare.

Nel silenzio delle voci di chi mi circonda quasi a soffocare, a sorpresa trovo il mio. Il battito ricorda la vitalità che scorre nelle vene. Sono viva più che mai e anche se spesso mi trattengo, trascinata indietro dalle mie stesse paure, la Natura mi sospinge, guidando con la spontaneità che è rimasta dal mio essere bambina.

Trovo un posto tutto mio, dove vivono i rumori del silenzio, dove poco è lo spazio per chi vuole entrare per volere sopraffare. Mi chino intenerita a guardare l’operosità che riveste i giochi di chi vive nella fantasia, inseguendo solo i sogni e raccontandoli a volerli liberare.

Poche lacrime nascoste…nel silenzio di un pomeriggio troppo tardo. Si trasformano nella sera, quella sera che promette. Sono calde e ricche, trasportano l’energia del sentimento che velocemente vaga a voler trovare la strada più veloce. Rimane un po’ di amarezza e di malinconia. Forse servono a placare, ad accendere il silenzio nel silenzio.

Fernanda – 3 luglio 2009

 


Il Suono del Silenzio

Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro 
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi, 
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi” 
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, 
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato. 
e l’insegna proiettò il suo avvertimento, 
tra le parole che stava delineando. 
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.” 
E sussurrò nel suono del silenzio 

(Simon & Garfunkel)