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Si può essere liberi, pur dovendo affrontare le tribolazioni del quotidiano?


 

Mondocounseling

Si può affermare che la libertà sia una condizione raggiungibile, se siamo costretti, ogni giorno, a fare cose che non ci piacciono, anche se poi, molte di esse, sono finalizzate al raggiungimento dei nostri obiettivi?

Partiamo dal presupposto che, il termine libertà, derivante dal latino libertatem, indica la condizione di fare ciò che piace e che fa star bene. Ciò premesso, si può affermare che, ciascun essere umano, per condurre in porto una vita “sensata”, ha necessità di individuare degli obbiettivi gratificanti, in grado di fungere da propulsore e dare la forza di andare avanti, sempre e comunque. Individuato dove si deve andare e perché, non resta che tracciare la strada migliore elaborando le strategie più opportune. In questa fase intermedia, è possibile (oltre che probabile) trascorrere un periodo di tempo in cui si è costretti a percorrere sentieri non agevoli che sembrano deviare dalla retta via. È solo un fattore transitorio. L’idea della meta finale, consente di superare senza troppi traumi i terreni più accidentati. Programmare, decidere l’organizzazione più rispondente alle esigenze del momento, pianificare (per quanto è possibile) gli imprevisti e aggirare gli ostacoli, ci danno la misura delle nostre capacità e della conseguente libertà decisionale.

 G. M. – Medico Psicoterapeuta, Counselor


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