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Per donarsi le opportunità che ci vengono offerte.


Pensieri degli anni difficili


Rifletto, assorbendo quanto è stato e provo a trovare una ragione.

Questa è per me o solo per pochi. Nasce da uno stato d’animo che si trova ingabbiato che, prendendo la via del cielo, senza limiti, raggiunge la semplicità. E corrisponde esattamente alla verità.

Mi introduco all’interno di un pensiero non mio. Senza far rumore, provo a capire da dove prende origine e perché.

La follia dell’essere umano nasce dalla creatività, dalla capacità di accendere toccando, dalla vitalità che si concretizza nella realizzazione dei pensieri.

Attraverso gli occhi del mio sentire rivedo un prato di montagna disseminato di violetto e bianco. Uno tira l’altro. Fra una chiacchiera ed una risata si suggella un istante di intensa tenerezza in un legame antico come il mondo e che non avrà mai eguali.

Lo stesso prato. I raggi caldi raggiungono gli steli d’erba, deboli, che accarezzano le mani accendendo i cuori ed i sensi. Amarsi. Condividendo il respiro con la terra, il piacere di trasmettere con l’aria fresca, la dolcezza con i fiori.

I ciclamini di montagna. Fanno un manto, colorando un tappeto verde, dipingendo un ricordo che rimarrà impresso nella memoria più bella.

I giorni della vita si vivono secondo modalità diverse, dipende dal tuo stato d’animo, da quanto predisposto e pronto sei a voler affrontare.

Sono sempre più stimolata dalla semplicità che pervade le persone. Mi piace condividere uno stato d’animo trasmettendo il rispetto per la vita. Và trattata e rispettata come fosse un essere umano, che richiede cure ed accortezza.

Prendo in mano la penna del passato e ripenso a quello che ho provato in ogni situazione in cui, appassionandomi, ho donato.

Il piacere di trasmettere l’accoglienza. Preparo con meticolosa dedizione ogni angolo possa ospitare. Colorandolo di allegria e, pregustando il benessere che ne sarà, lo investo di me, mettendoci il giusto trasporto a che possa apparire autentico perché voluto con il cuore.

Non si può vivere mettendo da parte la passione solo per fare avanzare la saggezza! Credo che l’essere saggi non sia tanto una condizione di spirito che ti porta a non vivere le turbolenze dell’animo, quanto invece la capacità di dare il giusto peso ad ogni cosa, senza esagerazioni né diminuzioni. Non si diventa saggi gestendo le proprie emozioni, oppure all’altro estremo lasciandosi trasportare dall’inquietudine che a volte ti porta fuori strada. La saggezza potrebbe essere trovare la condizione spirituale che tende e si avvicina sempre più alla serenità, che condisce ogni cosa occupando i minuti delle tue giornate. Vivendo del piacere di svegliarsi al mattino, quando, appena aperti gli occhi, con la mente ripercorri i momenti del giorno passato e piacevolmente ti ritrovi in pace col mondo. Quando vivi l’ardore negli istanti di trasmissione e contatto, col sentimento senza inibizioni. Scoprendosi finalmente pronti ad accettare quello che ci accade.

Quante volte ci si tira indietro…avanzando in un’altra direzione.

Guardo lontano, creando delle brecce nelle mura che mi circondano. Non ho altra via che accettare quello che avviene, vivendolo non come una sconfitta su me stessa, ma come un altro modo di mostrarsi per quello che si è.

Porto sempre nei miei interessi la curiosità di capire fino in fondo, smontando ogni frammento e gustandolo, trasmettendo sussurrando quello che a volte fa fatica. Ma, con passione.

Oggi qualcuno mi ha chiesto quali sono i miei obiettivi. Per un istante mi sono mancate le parole ed ho esitato.

Forse mi piace godere del viaggio in macchina, osservando dal finestrino della vita, cercando di scremare naturalmente quello per cui veramente valga la pena. Evitando le buche ma non gli scossoni, senza dover essere obbligati a scegliere fra il nero ed il bianco, o dover distinguere fra quello che appare confuso e ciò che lo è in realtà, fra la musica di solo strumenti e quella che si accompagna alle parole. Forse il segreto sta tutto là, nel donarsi le opportunità che ci vengono offerte, sapendole cogliere al momento giusto, non con troppa fretta ma assecondando i tempi della vita.

Un momento di leggera tensione prima della dispersione…

 

Fernanda – 26 dicembre 2009

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