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“…ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso?”


Mi sono appena alzato, è sabato, vado in cucina e mi preparo il caffè, e metto su l’acqua per il mio buon tè verde.

È stata la settimana dell’alternanza chi se ne è andato e chi è arrivato: mio zio e mio nipote, “…buon viaggio…e…ben venuto”.

Le mie emozioni hanno preso il sopravvento ed il disorientamento l’ha fatta da padrone…mi accorgo che la mia aggressività ( la parte di essa che non va) l’ho costretta a stare sopita, l’ho bloccata…Non l’ho risolta. tutto sembra giusto…una cosa, però, è dire, una cosa è fare.

È giusto non essere aggressivi, bisogna promuovere la solidità, la maturità per se stessi, è bene imparare a non esagerare ed a non dare fastidio agli altri, è bene pensare positivo, è bene….aggiungete quello che volete….


Ma la vita che conduciamo, l’incontro con gli altri diversi da noi, sono continue pulstimolazioni che, raramente sono positive, prevalentemente, conflittuali, e che, quando va davvero bene, si riesce a metabolizzarle ed a ridimensionarle. E poi


Anzi, prima, veniamo noi, con le nostre difficoltà, con i nostri pensieri, i nostri conflitti, le nostre gioie, i nostri dolori, le nostre piccole e grandi soddisfazioni, in una parola, con il nostro mondo interno ed esterno.

Mentre svolgevo queste riflessioni ed ascoltavo un cd con delle canzoni di Domenico Modugno attira la mia attenzione una, in particolare, dal titolo “Meraviglioso”, che racconta di un tale che stava per buttare all’aria la sua vita, quando, secondo il suo racconto, un angelo, vestito da passante, lo porta via e gli pronuncia queste frasi:

“Meraviglioso…ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia…meraviglioso,

persino il tuo dolore potrà apparire poi, meraviglioso..

ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare,

tu dici non ho niente…ti sembra niente il sole, la vita, l’amore…meraviglioso…

Il bene di una donna, che ama solo te, è meraviglioso…

la luce di un mattino, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino…meraviglioso…”

ad un certo punto è lui che conclude con questo pensiero:

“…la notte era finita e ti sentivo ancora…sapore della vita…Meraviglioso!”

Ed io, mentre questi messaggi positivi e reali mi permettono di ricostruire finalmente in me l’omeostasi, mi sento di affermare che, di fronte alle difficoltà che possono presentarsi, ad ogni uomo e donna dovrebbe poter bastare il semplice ascolto di messaggi come quelli della canzone di Modugno per apprezzare quanto sia sì bella la vita e non giungere a soiffrire tanto: A me è bastato ascoltarli per stare bene…

Buona vita a tutti!

francesco chiaia – 20 novembre 2004

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