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Strano che quest’oggi si parla di attivazione delle terminazioni nervose quando la mia, di curiosità, è al massimo della sua capacità.

Capacità relazionale.

L’emozione. Prenda posto l’emozione in questo luogo che ha cercato “l’accademicità” fin dal primo mattino, ma poi, lentamente, minuto dopo minuto, ora dopo ora, ha assunto un profumo, non diverso, forse solo più completo.

Una farfalla su di una tastiera. La mia formazione mi suggerisce una fredda reazione chimica, ma l’immagine dice tutt’altro.

Le parole rallentano, i respiri si alternano, un istante di leggerezza.

Ognuno secondo il suo proprio modo di essere reagisce e dà un senso diverso a quello che si ritrova a vivere.

La penna scivola nella mia mano, come sempre.

Un ricordo vero dettato da un pensiero insistente.

Che peccato! Non abbiamo avuto la possibilità di vedere la tristezza di un tramonto dai colori inimmaginabili.

Una spina di dolore dentro la pelle, fino in fondo.

Una impronta definita disegna i confini, forse con un po’ di freddezza. Ma serve in questo momento, assume un grande significato.

Il sogno appena andato, talmente caldo che lo sento ancora palpitare. E torna in mente ora, fra la gente. Chissà perché!

All’amore ritrovato.

Tante le cose che si affollano in questo istante. Un respiro intenso di vita mi scuote facendomi sussultare, ricordandomi che oggi come ieri porto con me la consapevolezza di un passato d cui mi posso fidare, che mi ha costruito e modellato.

Le velocità con cui cambiano i colori mi lascia senza fiato, in un rapido susseguirsi di minuti senza sosta, cambia lo scenario, la luce, i contorni in lontananza.

In pace con me stessa. In questo preciso istante, fra pochissime cose conquistate e investite dal mio amore, fra gli odori dell’affetto che è giunto oggi a me a ricordarmi il mio tesoro, nella nitidezza e semplicità delle forme.

Sono affascinata dai profumi che guidano alla ricerca della verità. A volte è una necessità che viene fuori da un desiderio, di trovare un po’ di serenità, quella pace interiore che nasce dalla fluidità del dialogo con se stessi.

La capacità di saper ascoltare ed osservare diventa poi qualcosa che è parte di te.

Un silenzio amplificato dall’emozione. Ognuno manifesta il suo sentire in base alla propria sensibilità: c’è chi fugge via perché ancora troppo presto, tanto da fare ed elaborare, chi solo ha sospirato nell’aria che per un momento si è fermata e chi, ancora una volta, ha preso il foglio e ha comunicato, come sempre e come solo riesce a fare.

Prima che passi.

Sono qui questa sera, con un unico desiderio.

Forse ci riesco.

Fernanda

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