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E’ un indovinello in movimento: provate a risolverlo!


Su questo tema, pizzicherò, spigolando sulle cose ovvie, proponendoti riflessioni spicciole, di tutti i giorni; coinvolgerò alcune delle tue capacità naturali: sono sviluppate abbastanza o sono poco esercitate? Vogliamo fare un esempio? Eccolo:

supponiamo che tu stia guidando un autobus, ti prego di stare attento e di leggere concentrandoti su quello che ti dico…

questo autobus, supponiamo che parta dal deposito, quindi parte vuoto; si arresta alla prima fermata e salgono dieci persone, riparte. Alla seconda fermata ne scendono tre e ne salgono cinque, alla terza fermata non ne sale e non ne scende nessuno; alla quarta fermata, ne salgono quattro e ne scende uno, alla quinta fermata non ne scende nessuno e ne salgono tre; alla sesta fermata ne scendono tredici, alla settima ne salgono due e ne scendono otto, all’ottava fermata ne scendono quattro e non ne sale nessuno.

Adesso, senza che rileggi tutta la storia e rispondendo in modo immediato, ti chiedo: dimmi il nome e cognome del conducente dell’autobus, dovresti saperlo; ritorna su a rileggere attentamente e troverai esattamente il nome e cognome dell’autista, e chi meglio di te potrebbe saperlo?

Se lo avevi indovinato, appartieni a quella categoria di esseri Umani che hanno sviluppato l’attenzione e la concentrazione in modo soddisfacente; se invece non hai risposto, poco male, vuol dire che la vita ti può dare molto di più e sta a te sviluppare le capacità che possiedi e di cui leggerai nelle “prossime puntate” di questo nostro viaggio insieme.

Comunque era un esempio per dimostrare come le cose OVVIE, spesso ci sfuggono dalle mani.

– Giovanni Russo –

Commento e Riflessioni

Dare per scontato che:

  • siamo vivi,
  • possiamo godere attraverso i nostri sensi,
  • possiamo pensare,
  • possiamo camminare,
  • possiamo amare ed essere amati,
  • etc, etc…


è un errore che non possiamo permetterci di compiere. Impariamo ad apprezzare prima, ed a gioire godendo poi, della nostra condizione umana normale, non dando nulla per scontato. Non è scritto da nessuna parte che la vita sia ovvia: è il vero miracolo, e, come tale, è evento eccezionale…da tenere in debito conto!

Francesco Chiaia – 31 luglio 2003