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Per non restare a “secco”.


La necessità di occupare il tempo libero e di ricercare una evasione dallo stress della vita moderna ha fatto si che un gran numero di persone pratichi sport a qualsiasi livello ed in qualsiasi modo possibile. Praticare uno sport non vuol dire, però, soltanto dare un calcio ad un pallone, pedalare in bicicletta o impugnare una racchetta, ma vuol dire anche cercare di raggiungere dei risultati che permettano il mantenimento di uno stato di benessere. In questo contesto è quindi importante, per chi pratica sport, conoscere almeno i principi basilari di un buon allenamento, di una sana alimentazione e di un ripristino della perdita di acqua e di sali minerali che ogni Sport comporta.Vi proponiamo alcune considerazioni estrapolate da specifici testi di medicina dello Sport.


Qualsiasi Sport praticato, richiede un lavoro muscolare, quindi con produzione di calore che viene disperso attraverso questi meccanismi fisiologici di termodispersione che fanno si che la nostra temperatura corporea non aumenti.

Uno di questi meccanismi è la sudorazione; la produzione di calore infatti stimola la produzione di sudore con una perdita di liquidi intra ed extracellulari. Tale sudorazione contiene elettroliti (sali minerali) in varia percentuale e tra questi: Sodio, Cloro, Potassio, Magnesio, Calcio.

Ognuno di questi elettroliti gioca un ruolo ben definito nei processi di mantenimento del nostro benessere:

– il sodio regola la distribuzione dei liquidi, la pressione arteriosa, il meccanismo della sudorazione e la sensazione della sete (i soggetti ben allenati ed acclimatati hanno una concentrazione minore di sodio nel sudore);

– il potassio controlla la pressione arteriosa e, regolando la trasmissione dell’impulso nervoso, agisce sull’azione del muscolo;

– il magnesio è deputato alla produzione di energia ed è quindi importantissimo durante un’attività fisica intensa (bisogna tener conto che con gli alimenti il magnesio viene introdotto in quantità minima per cui l’assunzione di acque minerali contenenti questo elemento può essere utile in quei casi in cui vi sia un aumentato fabbisogno di magnesio, quali l’attività sportiva, lo stress.. )

– il calcio svolge un’azione importante nella formazione delle ossa, nel funzionamento del sistema nervoso e muscolare, nella coagulazione del sangue, ecc…

Ora, poichè il nostro organismo è composto per il 60% di H2O (acqua), una perdita eccessiva di liquidi che non sia adeguatamente compensata può condurre ad uno stato di ipoidratazione, cioè ad una riduzione del contenuto di acqua nelle varie parti dell’organismo con conseguente calo delle prestazioni fisiche e sportive. Tale situazione è caratterizzata da una sintomatologia che inizialmente presenta sete e poi irritabilità, debolezza, confusione mentale e a volte anche gravi problemi a livello circolatorio e renale.

Da quanto fin qui detto e tenendo conto che il fabbisogno giornaliero di una persona normale è calcolato in circa 2 litri e mezzo di acqua (di cui circa 1 Iitro introdotto con gli alimenti), appare chiaro come un apporto di acqua adeguato sia uno dei primi punti per chi pratica sport.

Il ripristino dei liquidi può essere effettuato in tre fasi dell’attività sportiva:

  • prima;
  • durante;
  • dopo.

  • Prima


La somministrazione di liquidi prima di una pratica sportiva non sempre è ben vista dall’atleta. Oggi è comunque accertata l’importanza di una adeguata idratazione da effettuarsi, sia nei giorni precedenti (tramite anche gli alimenti), sia fino a 30 minuti prima dell’attività: per evitare l’effetto diuretico è utile bere acqua contenente cloruro di sodio che blocca lo stimolo della diuresi.

  • Durante


Chiunque pratichi spcrt sa quanto sia necessario bere durante l’attività sportiva e come la sete sia influenzata da vari fattori quali la temperatura, il tipo di sport, I’età del soggetto e così via. La reidratazione (cioè la reintroduzione dei liquidi) tramite acque minerali, ad esempio, sarà utile nel caso di sport praticati con temperatura ed umidità elevata e ad intensità media; nei casi in cui, invece, si pratichino sport a lunga durata tale reintegro dovrà essere associato a quello energetico (glucidi/ zuccheri).

  • Dopo


Il reintegro idrico al termine di una gara è importantissimo. Le grandi diminuzioni di peso successive ad una attività sportiva, sono conseguenti ad eccessive e pericolose perdite di acqua. Tali perdite vanno compensate adeguatamente per evitare fenomeni di disidratazione. In linea di massima si può dire che la perdita di 1 kg di peso corporeo corrisponda alla perdita di 1 litro circa di liquidi.

A questo punto, può sorgere spontanea la domanda:“< avendo sempre parlato di liquidi, qual è la bevanda utile per chi pratica sport?” Non esiste una risposta unica.

Si può comunque affermare che la bevanda deve essere prima di tutto gradita al soggetto, non dare disturbi gastro-intestinali ed essere moderatamente refrigerata (non ghiacciata!). Deve essere una bevanda che contenga anche gli elettroliti di cui si è detto in precedenza e poichè una buona acqua minerale contiene normalmente i sali prima nominati essa può essere considerata tra le migliori bibite utilizzabili da uno sportivo.

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