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La riscoperta di un sentimento da sempre esistito ma non compreso, porta gioia e forza, colorando l’esistenza.


Mamma……Mamma,

quante volte da bambina,

di fronte a questa parola, pronunciata all’infinito,

rimanevo stranita e non ne comprendevo il significato.

Eravamo lontane, eppure vicine io e te.

Io ero lì, a ricordarti la tua femminilità,

ma tu non sapevi vedermi;

tu eri con me, a ricordarmi chi mi aveva generato,

ma io ti sentivo lontana.

Nessuno ci aveva insegnato niente di noi,

di come amarci,

di come seguire quel filo invisibile,

esistente fin dal mio sviluppo nel tuo grembo.

Il tempo è passato, io ora so. Ho capito.

La maturità, la conoscenza considera chi non sa,

chi non ha avuto insegnamenti ed esempi autorevoli.

E sono qui adesso con te, e so leggere il tuo amore per me,

dipinto sul tuo viso, nei tuoi gesti,

negli occhi così lucidi, nonostante l’avanzare del tempo.

Ne scorgo il significato profondo, ne colgo l’intensità.

Anche tu mi senti vicina quando ti chiamo “mammina”,

e mi cerchi nei momenti importanti anche se non sei sola,

mi vuoi accanto e, furtiva, allunghi una mano per una carezza impacciata

che nessuno ti ha dato.

Con amore

Ninì. (15 ottobre 2002)

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