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Come diventare loro “amici”… senza esagerare?


Counseling, per una vita migliore

Come posso riconquistare l’attenzione dei miei due figli adolescenti, dal momento che, per motivi di lavoro, passo molto tempo fuori casa? Mi è stato consigliato di imparare alcuni dei loro giochi e partecipare, così, ai loro intrattenimenti per far parte più attivamente del loro modo di pensare. Sarebbe una buona soluzione?

“Il fanciullo merita il massimo rispetto” (Giovenale). Prima di ogni cosa, sarebbe opportuno cominciare ad osservarli con attenzione, al fine di imparare ciò che serve per non diventare un “ingombro” ma, semmai, una presenza gradita. Sarebbe necessario, inoltre, prendere in considerazione l’idea che, pur essendo molto giovani, i ragazzi hanno costruito un proprio modello fatto di codici e comportamenti, del tutto personali. È chiaro che non si può prescindere dal ruolo di genitore improvvisandosi compagno di giochi “tout court”. Va, semmai, migliorato l’aspetto di autorevolezza che prevede la disponibilità ad ascoltare e rispondere alle loro esigenze, senza dimenticare l’importanza del rispetto divenendo, al tempo stesso, una guida da prendere come esempio, che lascia, comunque, ampi margini di autonomia compatibile (ovviamente) con una vita sana ed equilibrata. “Come sentiamo, così vogliamo essere sentiti” (Hugo von Hofmannsthal)

G. M. – Medico – Specialista in Psicoterapia, Counselor

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