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“La vita è un faticoso cumulo di scelte”, questo era il pensiero di Teocrito che così definiva l’esperienza terrena di ogni essere umano. Se dessimo per buona questa definizione del pensatore greco, dovremmo riconoscere come esatta l’equazione secondo la quale, tanto maggiore è lo sviluppo della nostra personalità, altrettanto maggiore sarà la nostra capacità decisionale. “Prima faciae” la cosa potrebbe risultare ovvia e banale, ma, non è esattamente così. La nostra società non permette ai suoi membri la facoltà di ritenersi poco formati perché ciò esporrebbe al giudizio negativo degli altri, come dire alla gogna, costituendo, quindi, motivo di discrimine sociale. Viene da sè che, temendo il giudizio degli altri, spesso, si è portati a paventare una personalità eccessivamente sviluppata; a questo punto bisogna fare molta attenzione in quanto, tra il dire e il fare, c’è di mezzo un mare… e paventare la propria formazione non equivale a possederla, troppi sarebbero gli esempi da citare e ognuno di voi sa che cosa vogliamo intendere. Bisognerebbe capire che, forse, la vita è come un lungo sentiero con mille diramazioni che prima o poi, saremo costretti ad imboccare per poter proseguire il nostro cammino, da qui nasce l’esigenza di una scelta… PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



… ma una scelta la si può fare in base alle proprie conoscenze, agli apprendimenti che teniamo custoditi nelle nostre anime e che esterniamo attraverso i pensieri, per cui se ne siamo carenti difficilmente saremo in grado di nasconderlo al mondo esterno in quanto il nostro pensierorappresenta il concreto indicatore dello sviluppo della personalità di ognuno di noi; ne consegue che sapere scegliere equivale a saper vivere in quanto la scelta giusta agevola il nostro percorso di vita. In fondo, ognuno di noi sarebbe in grado di valutare il livello di crescita della propria personalità utilizzando come strumento la realistica constatazione dei conflitti che si animano nel nostro essere proprio nel momento in cui siamo di fronte ad una scelta; è facile intuire che, tanto maggiori sono i conflitti che ci attanagliano, tanto minore è il livello di sviluppo della nostra personalità! L’equazione rispetta esattamente la realtà, per cui basta osservarsi profondamente per riuscire a cogliere i propri limiti….il problema è insito proprio in questa fase, e cioè quando l’essere umano deve riconoscere le proprie difficoltà. Infatti l’essere umano non correttamente formato, avrà grosse difficoltà nell’ammettere di avere carenze e difetti, proprio perché è erroneamente consapevole che tale riconoscimento potrebbe collocarlo fuori dalla cosiddetta normalità, dimenticandosi di valutare il tipo di normalità da cui è circondato, una normalità fatta di enormi carenze e lacune e che livella la società verso il basso piuttosto che verso l’alto. Ecco, lo sviluppo della propria personalità porta inevitabilmente ad un potenziamento delle proprie capacità soprattutto quella decisionale, permettendoci di vivere meglio perché, correttamente formati, saremmo in grado di valutare meglio tutti i dati di cui disponiamo e di cui ci serviamo al momento di effettuare la nostra scelta. Forse una cosa che sarebbe meglio non dimenticare è il fatto che troppo spesso lasciamo che gli altri decidano per noi fugando, così, ogni responsabilità. Sviluppo della personalità significa anche sapersi assumere eventuali responsabilità gravanti sulle scelte effettuate che saranno fatte sulla base della concretezza e non del velleitarismo di cui i nostri tempi sono pervasi. Allora non lasciamo che il mondo esterno intervenga nel nostro mondo interno perché se è vero come è vero che ognuno è artefice del proprio destino allora avremo la possibilità di aiutarlo con scelte sensate e fondate sulla conoscenza di se stessi e delle proprie esigenze non facendo nostre quelle altrui. Lo sappiamo, è difficile ma risulta essere necessario per potere raggiungere il pieno sviluppo di noi stessi.

Mariano Marchese – 17 Marzo 2004.


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