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Cosa succede perché un vulcano smetta di “sonnecchiare”?

Al di sotto della crosta terrestre le rocce, fuse dal calore, formano il magma, una massa liquida ed incandescente. Quando il magma risale dalle viscere della Terra alla superficie fuoriesce da un vulcano, si verifica un’eruzione: dalla sua bocca escono colate di lava, accompagnate da vapore, cenere, lapilli e polveri. La lava è molto calda (1100°C) e travolge e distrugge tutto ciò che incontra. Man mano che avanza si raffredda e si solidifica attorno al vulcano, assumendo un colore grigio o nero. I vulcani attivi eruttano lava costantemente o periodicamente. I vulcani quiescenti presentano lunghi periodi di inattività. Nei vulcani spenti il magma nel serbatoio è esaurito o si è consolidato nella crosta terrestre. La forma di un vulcano dipende dalla composizione della lava e dal modo in cui essa si riversa all’esterno. Quando la lava è molto fluida scorre a lungo prima di solidificarsi e origina vulcani bassi e larghi. Se la lava è più densa si solidifica rapidamente e dà origine ai vulcani a cono dai ripidi pendii. La lava molto densa si solidifica immediatamente senza scorrere e forma i vulcani a guglia, mentre i vulcani lineari, fessure lunghe e strette, si aprono nei fondali oceanici, il magma esce lentamente e si solidifica sul fondo senza formare rilievi.

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