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Questione di Lattato.


News neuroscienze

Un crescente numero di evidenze sperimentali suggerisce che gli astrociti non sono solo di supporto al funzionamento neuronale, ma hanno un ruolo più attivo, che comprende il processamento delle informazioni, la trasmissione del segnale, la regolazione della plasticità sinaptica. In tal modo, le funzioni cerebrali, incluse quelle cognitive, si completano grazie all’azione coordinata di una rete che si stabilisce fra neuroni e glia. Partendo dal presupposto che i prodotti del metabolismo del glicogeno sono critici nella formazione della memoria a lungo termine, in un nuovo studio pubblicato in questi giorni (Akinobu Suzuki, Sarah A. Stern, Ozlem Bozdagi, George W. Huntley, Ruth H. Walker, Pierre J. Magistretti, Cristina M. Alberini. Astrocyte-Neuron Lactate Transport Is Required for Long-Term Memory Formation. Cell, Volume 144, Issue 5, 810-823, 4 March 2011) viene riportato che nell’ippocampo dei ratti, il processo dell’apprendimento porta ad un significativo incremento di lattato extracellulare. Il lattato deriva dal glicogeno, selettivamente localizzato negli astrociti e può essere trasportato nei neuroni dove viene utilizzato come carburante. In questo lavoro è stato dimostrato che l’inibizione dell’espressione dei trasportatori del lattato negli astrociti produceva nei ratti fenomeni di amnesia.

Questo lavoro stabilisce quindi che il trasporto del lattato fra astrociti e neuroni è essenziale per la plasticità sinaptica e per la formazione della memoria a lungo termine. Vengono chiariti sempre meglio i meccanismi che stanno alla base di questi fondamentali processi e importanti diventano le possibili implicazioni che riguardano i disturbi e le patologie che coinvolgono la memoria o i difetti cognitivi in generale, comprese quelle condizioni neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, l’invecchiamento, la demenza.


Ferdinanda Annesi – Biologa C.N.R.

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