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Canone Rai; pubblicità ingannevole; Enel Energia; Tia…


Canone Rai: alcuni sono esenti;

Non tutti sono tenuti a pagare il canone Rai, ma la circolare che stabilisce i requisiti per l’esenzione non e’ adeguatamente pubblicizzata ne’ dai media ne’ dagli uffici competenti. Lo denunciano le associazioni dei consumatori che sottolineano: "Soltanto a ottobre 2010 e’ stata pubblicata la circolare dell’Agenzia dell’Entrate con la specifica per individuare i soggetti che potessero beneficiare di tale esenzione e le modalita’ per accedere a tale beneficio. Siamo rammaricati soprattutto dal fatto che tale circolare e’ stata poco pubblicizzata sia dai media nazionali che dagli uffici competenti. Ed ancor piu’ avviliti, quando constatiamo che, quotidianamente i cittadini, subiscono attraverso le tre reti nazionali, una martellante pubblicita’, senza che sia ben evidenziato a chi compete o meno il pagamento del balzello". L’associazione percio’ riepiloga in sintesi le informazioni che indicano chi ha diritto all’esenzione: hanno diritto alla esenzione del pagamento del Canone Rai tutti coloro i quali, avendo compiuto 75 anni di eta’ prima della scadenza del pagamento del canone stesso,vivano da soli o con il coniuge, e abbiamo un reddito complessivo non superiore a 6713,98 euro. Il documento a cui fare riferimento per ottenere l’esenzione e’ il CUD dell’anno precedente. La domanda di esenzione deve riferirsi al canone Rai dell’apparecchio televisivo presente nell’abitazione in cui si ha la residenza "entro il 30.04.2011" per gli abbonamenti annuali ed "entro il 31.07.2011" per quelli semestrali. Con allegata copia di documento d’identita’ e precise indicazioni dell’abbonamento in essere, deve essere inoltrata a: AGENZIA DELLE ENTRATE – Ufficio Torino 1 S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – 10121 – Torino. Gli over 75 possono ottenere "entro il 30.04.2011" anche il rimborso del canone versato nel triennio 2008-2010 (sempre che ci siano gli stessi presupposti), compilando l’apposito modulo messo a disposizione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. L’ente comunica poi al pensionato l’accettazione della domanda entro il 15 del successivo mese di gennaio. L’addebito avviene come trattenuta sulla pensione, in 11 rate mensili a partire dal mese di gennaio dell’anno a cui si riferisce il canone Rai.

Pubblicità ingannevole: denuncia di Nivea con calcium all’antitrust;

Le associazioni dei consumatori hanno segnalato all’Antitrust la crema Nivea con Calcium. Secondo l’associazione il messaggio pubblicitario di questo prodotto e’ ingannevole poiche’ "i bisogni delle ossa non si curano con le creme". "Il calcio e’ indubbiamente una sostanza indispensabile per l’organismo, in particolare con l’avanzare dell’eta’, quando per le donne iniziano a presentarsi i primi problemi di osteoporosi. Ma la quotidiana dose di calcio di certo non viene assunta attraverso la pelle per effetto di una crema idratante, come vorrebbe lasciar credere lo slogan di Nivea Visage Vital Calcium". Nessuna crema puo’ vantare, e nemmeno dovrebbe lasciare intendere, un effetto di questo tipo. Nivea sfrutta l’ambiguita’ del messaggio per trasmettere l’idea che la pelle abbia bisogno di una dose di calcio, cosi’ come il resto dell’organismo".

Enel Energia: denuncie in Procura per contratti falsi;

Contratti non richiesti e firme false anche di utenti deceduti da anni. A mettere in atto questi comportamenti scorretti e’ Enel Energia, che e’ gia’ stata multata dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette a settembre 2008. La denuncia odierna arriva dalle associazioni dei consumatori che dopo aver ricevuto denunce documentate dei consumatori, si sono rivolte alle Procure della Repubblica che hanno avviato indagini. I casi denunciati sono molti: avvisi affissi nei condomini che annunciano visite di un incaricato Enel per firmare contratti con cui "bloccare il prezzo dell’energia"; letture di contatori cui segue la firma su un modulo, di cui non viene rilasciata copia all’utente, oppure la promessa che firmando si potra’ avere un risparmio sulla bolletta;
contratti con firme palesemente false dei consumatori e in un caso addirittura di un defunto. "Si tratta, insomma, di vere e proprie truffe. I casi denunciati sono ormai troppi ed e’ giunto il momento che la magistratura individui i responsabili e chi sta lucrando ai danni dei consumatori e del mercato. Agli utenti truffati e a tutti coloro che si vedono arrivare bollette che non siano del proprio fornitore abituale, le associazioni consigliano di non pagare, contestando la bolletta con un reclamo richiedendo il ripristino della fornitura preesistente senza oneri. Nel caso in cui la societa’ trasmetta un contratto con una firma falsa, il consumatore avra’ tre mesi di tempo per denunciare la cosa all’autorita’ di polizia".

Tia: una circolare reintroduce l’iva contro la decisione della Corte Costituzionali.

Rischia di perdere efficacia la sentenza del 2009 della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo il prelievo del 10% ed esposto tutte le aziende di smaltimento dell’immondizia ai ricorsi dei cittadini per ottenere il rimborso di quanto indebitamente sborsato. La circolare inviata l’11 novembre dal direttore generale delle Finanze ai Comuni precisa, infatti, che la tariffa ambientale deve "continuare a essere assoggettata all’Iva". "Siamo sconcertati, una circolare non puo’ ribaltare le decisioni di una sentenza della Corte Costituzionale – dichiarano le associazioni dei consumatori – si vuole scippare ai cittadini un diritto sancito dalle sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale. Cosi’ facendo si sbriciola la fiducia dei cittadini nello Stato e si fa a pezzi lo stato di diritto". Si auspica un ripensamento del governo e il rispetto delle sentenze che non possono essere ritenute giuste e applicabili dai governi solo quando a perdere sono i cittadini e mai viceversa.

Maria Cipparrone

 

 

 

 


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