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Dedicato a coloro che non smettono mai di studiare, per capire ed aiutare se stessi e gli altri.


I più audaci e progressisti, coloro che aprono le porte della propria conoscenza per metterla a continuo confronto con quella di altre realtà uguali e differenti…

Quelli che, con grande onestà, umiltà e una notevole dose di intelligenza, usano correttamente la coscienza per migliorarsi e migliorare la società…

Le persone che non smettono mai di studiare, di osservare e di riflettere sulla realtà dell’essere umano, per meglio capire e, di conseguenza, aiutare se stessi e gli altri…

…generosi nel diffondere e mettere esperienza e sapere a disposizione dei volenterosi e desiderosi di autostima e autogestione…

…propensi a fornire apprendimenti validi corretti e sviluppo di logica per usare correttamente il proprio potenziale energetico e… finalmente… vivere !

Sono questi che, gentilmente, definiscono l’ottusaggine, l’arroganza, la presunzione e la prepotenza della maggior parte della scienza come “tabù”.

La scienza, in quanto sperimentazione e conoscenza a favore dell’essere umano e della sua esistenza, è sicuramente utile e produttiva: sono le persone che ne gestiscono il gioco e il suo finale (con il loro grado di “sviluppo”) che determinano risultati differenti.

Chi ci garantisce che i depositari di tanta conoscenza la sappiano poi trasmettere, divulgare ed usare nel modo giusto a chi ne fa richiesta?

I medici, veri “guru” della vita, la nostra, colti e tanto impegnati, usano il loro sapere per capire le vere cause delle nostre sofferenze?

Sono in grado di curare, quindi aiutare chi soffre chiedendo la sua collaborazione “attiva”?

In quanto esseri umani (agglomerati di energia nelle sue qualità di affettività, aggressività e attività mentale elaborativa logica e razionale), dotati degli strumenti intelligenza e volontà, siamo diversi, unici: ognuno “dipende” dalla qualità e dalla quantità dei propri apprendimenti e dalla capacità di un uso corretto dei medesimi.

Ciascuno di noi quindi, produce sintomi differenti da cause differenti, comprensibili solo se vengono valutate come risultato di esperienze presenti e passate o come aspettativa di un futuro più o meno incerto.

Se ci si ammala o se si hanno difficoltà, ciò dipende, probabilmente, dal fatto che si è incrinato quell’equilibrio psicofisico che garantisce una buona, piena, tranquilla e soddisfacente esistenza.

In che modo, da soli (perché è da soli che dobbiamo saper provvedere alle nostre esigenze fisiche e mentali), possiamo affrontare le difficoltà quando l’aiuto dal mondo esterno non c’è o non è sufficientemente valido?

Studiando, con l’apprendimento costante e continuo di idee nuove e corrette secondo leggi di natura e non degli uomini, conoscendo meglio se stessi per meglio gestirsi e acquisire autostima e sicurezza, credendo nelle proprie capacità, fidandosi dei propri pensieri a verifica di logica, corretti poiché nutriti in modo corretto. Impegno dunque, conoscenza, corretto uso degli strumenti per abbattere i “tabù della scienza” e sfruttarne la parte sana a nostro vantaggio.

Niente e nessuno è completamente inutile: si può e si deve sempre valutare bene prima di “buttarsi via “.

La vita è conoscenza e dalla conoscenza deriva la scienza!

L’attenzione e la cura che porremo nei loro confronti, determinerà dignità e utilità.

Attiviamo la mente: migliorerà il nostro corpo… quindi la nostra VITA!

Dora Principe (15 dicembre 2008)

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