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Anche dopo aver dimenticato l’evento?


 

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Può l’esperienza di una emozione persistere una volta che il ricordo di ciò che l’ha indotta è stato dimenticato? Può il sentimento dell’emozione persistere senza la memoria?

Justin S. Feinsteina, Melissa C. Duffa, and Daniel Tranela. Sustained experience of emotion after loss of memory in patients with amnesia. PNAS. Published online before April 12, 2010.

Per rispondere a questa domanda gli autori del lavoro si sono concentrati sulla possibilità di studiare direttamente un gruppo selezionato di pazienti con grave amnesia in seguito a danneggiamento circoscritto bilaterale dell’ippocampo. Una caratteristica di questi pazienti è un grave deficit di memoria nel formare nuovi ricordi. Nei soggetti sani con normale acquisizione di memoria, una disconnessione di questo tipo è molto difficile da stabilire, data la relazione stretta che esiste fra l’esperienza emozionale e la sua causa.

I pazienti con amnesia venivano sottoposti ad una procedura di induzione di tristezza, usando le pellicole di film sentimentali, ad accertare se la loro esperienza di tristezza persisteva al di là del ricordo della visione del film che induceva l’emozione. I dati sperimentali mostravano che i pazienti continuavano a manifestare un senso di tristezza molto elevato ben al di là del momento in cui essi avevano perduto la memoria di fatto del film. Un secondo esperimento, usando una procedura di induzione di felicità produceva risultati simili, suggerendo che entrambe le esperienze emozionali, positive e negative, possono persistere indipendentemente dal ricordo esplicito che ha indotto l’evento.

Questo lavoro fornisce evidenze sperimentali dirette che il sentimento dell’emozione può persistere al di là dell’evento consapevole che inizialmente ha scatenato l’emozione stessa e dal momento che il numero di individui colpiti da malattia di Alzheimer e altre forme di demenza è particolarmente elevato, ne consegue quanto importante possa essere per la società seguire questi pazienti con particolare attenzione e rispetto al loro benessere emotivo.


Ferdinanda Annesi – Biologa C.N.R.

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