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Dal ricorso per la portabilità dei numeri dei cellulari alla manifestazione per la libertà di stampa ed alle banche che eludono la legge.


 

 

 

L’Agcom ha deciso di impugnare al Consiglio di Stato la sentenza del TAR del Lazio, che ha accolto il ricorso dei gestori di telefonia mobile, allungando i tempi per la portabilità dei numeri cellulari da un gestore all’altro fino a 30 giorni contro i tre richiesti dai consumatori e previsti dalla delibera Agcom 78/08.

 

Si svolgerà a Roma il 19 settembre la manifestazione a tutela della libertà di informazione promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa (FNSI). La manifestazione si terrà a Piazza del Popolo a partire dalle 16:00.

La FNSI ha lanciato un chiaro e deciso appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutti i cittadini invitandoli a partecipare, senza distinzione di parte o schieramento politico.

Tale manifestazione è stata voluta, da quanto dichiarato dai rappresentanti dei sindacati dei giornalisti, per difendere uno dei cardini della democrazia e per la necessità di riformare il sistema dell’informazione garantendone una qualità caratterizzata dalla rappresentazione oggettiva della realtà. L’Appello lanciato dalla FNSI è stato accolto dalla Cgil, da diverse associazioni dei consumatori, dal Sindacato attori italiani, da personalità della cultura e del mondo dello spettacolo, che quindi parteciperanno alla manifestazione.

 

I risparmiatori italiani continuano ad essere tartassati dalla “commissione di massimo scoperto” che le banche applicano sui conto correnti, nonostante la legge abbia dettato condizioni precise per la sua applicabilità (la commissione può essere applicata solo se il saldo del conto corrente rimanga a debito per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni consecutivi o nel caso di conto corrente con fido).

Alle disposizioni attuali gli istituti di credito avrebbero dovuto adeguarsi entro giugno 2009, invece, in base alle le ricerche condotte dalle associazioni dei consumatori, le banche adottano un escamotage per eludere la normativa vigente: la commissione infatti, è presentata sotto forma di nuove clausole quali “corrispettivo sull’accordato, “disponibilità immediata fondi”, “commissione d’istruttoria urgente”, espressioni utilizzate per eludere la legge.

 

Maria Cipparrone

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