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Dall’RC Auto pluriennale ai viaggi “formula roulette” ed alla multa all’Alpitour.


 

 

“Gli automobilisti dovranno prestare ancora più attenzione”, è quanto consigliano le associazioni dei Consumatori agli automobilisti a seguito del via libera che il Governo ha dato alla reintroduzione dei contratti assicurativi poliennali per le assicurazioni Rc auto. A partire dalla fine di giugno 2009, l’assicuratore, in alternativa ad una polizza di durata annuale può proporre una copertura di durata pluriennale, purché si applichi all’assicurato uno sconto tariffario che ne giustifichi il vincolo.

Se l’automobilista sottoscrive un contratto quinquennale, avrà la possibilità di recedere dal contratto solo nel corso dell’ultimo anno del quinquennio, presentando, nei termini previsti (60 giorni), la richiesta di recesso dalla polizza. Ciò vuol dire che, all’assicurato, se sceglie una polizza pluriennale, viene meno la facoltà di poter valutare e scegliere di anno in anno la polizza assicurativa più conveniente e più idonea alle proprie esigenze.

 

Nel mirino dell’Antitrust i cosiddetti “viaggi formula roulette”. Una tipologia di viaggi “rischiosa” che, con la promessa di benefici, soprattutto economici, può indurre ingannevolmente il consumatore ad acquistare uno dei viaggi per poi scoprire successivamente una serie di spiacevoli sorprese.

I viaggi formula roulette sono un elenco di località e strutture messe a disposizione del viaggiatore il quale versa anticipatamente una quota senza sapere la meta finale del suo viaggio, che gli verrà assegnata solo all’ultimo momento in base alla disponibilità dei posti. Ciò che può persuadere il consumatore in questo tipo di vacanze è il costo molto basso.. però con molte incognite..

L’Antitrust ha affidato la valutazione dei casi già segnalati alla Direzione generali per la tutela del consumatore (sezione direzione servizi).

 

L’Antitrust ha comminato ad Alpitour Spa una multa di 300 mila euro. Il motivo? A ridosso della partenza il tour operator chiedeva ai suoi clienti un aumento del prezzo pagato per un pacchetto tutto compreso motivato con l’aumento del costo del carburante aereo senza fornire ulteriori dettagli e informazioni. Secondo l’Autorita’ Grante, le risultanze istruttorie hanno ampiamente mostrato l’assoluta inadeguatezza sia dell’informativa fornita da Alpitour alla clientela in ordine alle modalita’ di calcolo delle periodiche richieste di fuel surcharge alla propria clientela, sia la sostanziale assenza di adeguata documentazione in merito ai costi sottesi a tali richieste.
Tale comportamento, prosegue l’Antitrust, ha permesso al tour operator di chiedere ai clienti importi per l’adeguamento del carburante ”non solo non verificabili dalla clientela, ma determinati secondo modalita’ che hanno permesso di richiedere adeguamenti notevolmente superiori a quanto legittimo e spalmati sulle varie destinazioni anche secondo criteri di mera opportunita’ commerciale”.

 

Maria Cipparrone.

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