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L’Italia è proprio il paese dei balocchi…nel senso che ognuno fa un po’ quello che diavolo (veramente il termine appropriato dovrebbe essere un altro ma risulterei irriguardoso e maleducato nei confronti di chi mi legge) gli pare. La cosa veramente incredibile è che lo Stato, sempre pronto a ricordarci i nostri doveri di onesti cittadini e a chiamarci ladri anche quando non lo siamo (ma questa è un’altra storia) nel momento in cui dovrebbe ergersi a supremo difensore dei nostri interessi, proprio allora, che cosa fa? Incredibile a dirsi, si schiera dalla parte di disonesti malfattori e truffatori che ci raggirano senza pietà proprio perché consci dello stato di cose vigente nel nostro paese tutelandoli fino all’inverosimile. Voi mi chiederete chi saranno questi innominati disonesti, vi rispondo subito chiedendovi di riflettere sul tipo di rapporti che ognuno di voi intrattieni con banche, assicurazioni, società come Enel, Telecom e quant’altro si possa immaginare. A tal proposito non vi vengono in mente amari rospi da ingoiare, raggiri tutelati magnificamente dal questo nostro Stato latitante e “fetuso” come direbbero in Sicilia? Non vi è mai capitato di trovare voci di spesa incredibili ma, soprattutto, impreviste sugli estratti conto… PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



…forniti trimestralmente dagli istituti di credito presso cui depositate i sudati proventi del vostro lavoro o di avere amare sorprese sulle bollette che da comuni mortali riceviamo bimestralmente come puntuali e infallibili ghigliottine sul capo? E degli aumenti delle polizze che, stranamente, corrispondono alle diminuzioni del premio da pagare dovute da contratto che le assicurazioni praticano ai clienti, ne vogliamo parlare? Quasi me ne dimenticavo, chi di voi non si è sentito un po’ pornografo nell’apprendere da terzi (Telecom nel caso di specie) ) che dalle vostre abitazioni o dai vostri studi professionali avete contattato i numeri, diciamo così, particolari collegandovi a siti. hard. rimanendoci (sempre secondo loro) per ore, salvo poi ricordare che nel periodo indicato magari vi trovavate in Alaska o, meglio ancora che non avete mai avuto internate in casa? Come vi siete sentiti quando chiedendo spiegazioni vi siete sentiti rispondere che “per questa volta eccezionalmente la cifra richiesta sarà stornata dalla bolletta ma che la prossima non saremo altrettanto gentili”. Avete mai provato a ricorrere alla magistratura per essere tutelati? Se non lo avete ancora fatto vi indico l’Odissea a cui andrete incontro; vi attende il passaggio obbligatorio presso l’ufficio regionale di conciliazione che, nel nostre, caso si trova a Reggio Calabria, solo per sentirsi dire che occorre rivolgersi alla magistratura ordinaria la quale, ve lo dico io, impiega anni per giungere ad una sentenza che, però, nella maggior parte dei casi sarà impugnata con motivazioni assurde e magari con il compiacimento di qualcuno. Ecco cosa significa vivere in Italia dove per viaggiare, se non si dispone di un elicottero personale e viste le condizioni delle nostre infrastrutture, bisogna farsi il segno della croce e sperare che tutto vada bene; dove se non stai attento rischi essere fagocitato in una buca, dove ritirare una raccomandata significa armarsi di santa pazienza o di fucili per tentare di far valere i propri diritti, dove se scendi dall’auto per un solo momento (a volte però anche senza scendere dall’auto) rischi di girarti e di non ritrovarla, o se vai in cerca di un parchimetro quando torni trovi già la multa unita da. zelanti vigili che però, quando servono stranamente non ci sono mai. Ma le tasse le dobbiamo pagare! Quando vi sveglierete cari concittadini, quando imparerete a sbattere i pini per chiedere rispetto? sappiate che almeno quello vi è dovuto, che poi qualcuno finga di non saperlo, questa è un’altra storia.

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