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Prima si acquista il biglietto aereo e più si risparmia…


 

Forse non tutti sanno che prenotare con largo anticipo (anche tre mesi prima) un viaggio aereo comporta un notevole risparmio. Questo è un dato indiscusso che, soprattutto quest’anno ha una valenza importante, visto che è scoppiata prima del tempo l’estate, con previsioni di una stagione lunga e calda e, di conseguenza con la possibilità di viaggi più frequenti.. anche se di breve durata a causa della crisi economica.

Già, perché prima si acquista il biglietto aereo e meno si spende.. Inoltre con il nuovo regolamento europeo datato 2008, è più facile confrontare i prezzi e le tariffe delle varie compagne esistenti.

Il regolamento infatti impone tariffe trasparenti: i prezzi devono essere comprensivi di tutte le spese e gli oneri aggiuntivi che poi determineranno il costo finale del biglietto.

Ciò che incide pesantemente sul costo finale del biglietto sono i supplementi che dovranno per legge essere ben riportati sulle offerte da parte delle compagnie, anche quelle pubblicate su internet (spesso unica rete di vendita delle compagnie low cost, che rispetto a quelle tradizionali sono più convenienti).

In realtà a tutela del consumatore in Italia c’è già una normativa in vigore dal 2007, che vieta i messaggi pubblicitari con prezzi al netto di spese, tasse, e altri costi aggiuntivi, nonché le promozioni riferite a una singola tratta di andata e ritorno, a un numero limitato di posti, a periodi di tempo limitati o a determinate modalità di prenotazione, se tali limitazioni non sono chiaramente espresse all’interno dell’offerta.

Tra le compagnie aeree più convenienti senza dubbio sono le low cost, come Ryanair o Easyjet, sebbene ciò che è importante è la programmazione anticipata del viaggio.

Conoscere la data precisa della partenza permette di prenotare anticipatamente un posto a un prezzo che può risultare più basso anche quattro volte inferiore rispetto a quello che si trova con un preavviso minimo. Ciò accade particolarmente con le compagnie tradizionali. Prediligendo una low cost la differenza è minore, il prezzo dell’ultimo momento è inferiore rispetto a quello prenotato 2 o tre mesi prima solo una volta e mezzo circa.

Ma il tranello è sempre dietro l’angolo se non si presta la giusta attenzione, chi sceglie le compagnie a basso costo deve stare attento ai supplementi che possono incidere pesantemente sul costo iniziale del biglietto (supplementi relativi per l’imbarco di attrezzature sportive o musicali, seggiolini per neonati ecc.)

Prima di comprare un biglietto aereo è sempre bene capire quali sono le condizioni che determinano una tariffa. Generalmente, più quest’ultima è conveniente, più ci sono limiti al suo utilizzo (impossibilità o difficoltà di cambiare data per es.).

Alcune compagnie fanno pagare anche un supplemento per la “priorità dell’imbarco”: praticamente chi paga qualche decina di euro in più può salire per primo e occupare i posti migliori evitando la confusione che si genera al momento di prender posto. Ciò riguarda soprattutto le compagnie low cost dove non è prevista l’assegnazione dei posti.


Altri supplementi sono quelli sui pagamenti con carta di credito. Alcune società fanno pagare un sovrapprezzo, a meno che non si paghi con qualche carta di credito con cui la compagnia ha una convenzione. È il caso della Ryanair che chiede 5 euro in più per prenotazione, tranne per i pagamenti con carta Visa Electron. E’ questo certamente una pratica scorretta, un’ abuso visto che non è possibile pagare in altro modo se non con carta di credito.


Vi sono poi altri tipi di supplementi facoltativi, quali le assicurazioni e vengono offerte solitamente dalle compagnie low cost o dai siti internet, che però inseriscono implicitamente nel costo del biglietto. Una politica commerciale scorretta alla luce della normativa Ue che prevede che i costi opzionali dovrebbero essere esplicitamene accettati dai viaggiatori e non addebitati preventivamente sul costo del biglietto.

Le assicurazioni comunque, sono fortemente consigliate ai consumatori, perchè a fronte di una spesa aggiuntiva tutto sommato non eccessiva garantiscono una garanzia su un’ eventuale disdetta, (affinché si recuperi almeno una parte di quanto versato) soprattutto quando si tratta di acquisti di biglietti fatta online su siti quali Expedia, Last Minute, Edreams ecc. Per l’acquisto di biglietti aerei su internet non si applica il diritto di recesso e dunque il rischio è quello di perdere tutto qualora per qualche motivo si debba annullare il viaggio.


Nel caso, dunque, si scelga l’aereo per viaggiare è bene ricordare che i costi variano a seconda dell’anticipo con il quale si prenota ( 3 mesi prima, 1 mese prima, 2 settimane prima).

Il rovescio della medaglia in questo caso è che più si prenota con anticipo, maggiore è il rischio che poi il viaggio sfumi per causa di qualche imprevisto. Per questo la migliore cosa è stipulare una polizza di annullamento del viaggio, che, se da un lato prevede a carico del consumatore un ulteriore costo, dall’altro lo tutela in caso non gli sia più possibile effettuare il viaggio.

E’ evidente, come ho già avuto modo di scrivere in altri articoli della stessa rubrica, che a carico del consumatore ci sono molti oneri, anche, come in questo caso, se si tratta di viaggi e vacanze, quindi, di un’occasione piacevole, in cui l’unica preoccupazione sarebbe quella di scegliere la meta e preparare la valigia.

L’unica arma, attualmente, dei consumatori è l’informazione ed i reclami nel caso in cui il Codice del Consumo li preveda nei vari settori in cui il consumatore è parte.

La consapevolezza di avere diritti che deriva dall’informazione produce nel consumatore, dal punto di vista psicologico, uno stato d’animo di quiete e pacificazione interna dovuta al fatto di sapere di potersi tutelare con gli strumenti che la legge consente.

Il diritto dei consumi è una branca molto recente del diritto civile ma molto efficace. I risultati legislativi che si sono avuti e si hanno, fanno ben sperare in un futuro, sicuramente pieno di ostacoli, perché questo è un po’ il destino in Italia della moltitudine dei soggetti che “non contano”, come i consumatori, considerati la parte contrattualmente debole, ma allo stesso tempo colmo di novità per chi riteneva di dover sempre e solo subire.

Le cose cambiano, anche se lentamente. Bisogna avere fiducia. Come dice qualcuno, Crederci sempre, arrendersi mai.

Maria Cipparrone

(avvocato-counselor)

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